RespirArt 2017, qui e ora

Se l’arte ti invita nel “qui e ora”

La Manifestazione d’arte Contemporanea nella Natura RespirArt 2017, ci restituisce il presente fra Dolomiti della Val di Fiemme.

“Mentre guardavo cosa mi ero perso su Facebook, la prima goccia di pioggia accarezzava un ramo di nocciolo”.

Anonimo

Simulacro di Federico Seppi Foto Eugenio Del Pero RespirArt 2017

Simulacro di Federico Seppi a RespirArt 2017 foto Eugenio Del Pero

Installazione “SIMULACRO” di Federico Seppi – Fotografie di Eugenio Del Pero 

Qualche volta sembra un lusso riuscire a ravvivare lo sguardo piatto “formato smartphone”. Eppure basta poco. C’è una natura pronta a sorprenderci nel nostro infinito presente.

L’invito arriva da uno dei parchi d’arte più alti al mondo, RespirArt. Il suo anello di 3 chilometri si snoda in Trentino, a Pampeago, fra le quote 2.000 e 2.200, al cospetto del Latemar, il massiccio dolomitico della Val di Fiemme. Fra questi pascoli selvaggi, abitati da aquile, marmotte, sporadici gruppi di cirmoli e colonie di mirtilli, gli artisti della 9a Manifestazione d’Arte Contemporanea nella Natura RespirArt, durante lo scorso luglio, hanno creato quattro installazioni che sembrano parte di uno stesso dialogo.

Il parco RespirArt, curato dalla giornalista Beatrice Calamari e dall’artista Marco Nones, oggi conta una ventina di installazioni. Il percorso si sviluppa nel cuore del rinomato carosello sciistico Ski Center Latemar, del comprensorio Fiemme-Obereggen. Così, ogni inverno, una parte delle opere sono visibili dalla pista da sci Agnello di Pampeago e dalla sua seggiovia.

Durante l’estate il percorso si raggiunge sia a piedi sia con la seggiovia Agnello. Davanti al Rifugio Monte Agnello di Pampeago si incontra la nuova installazione “Simulacro” dell’artista trentino Federico Seppi. Lui, a soli 26 anni, ha sentito l’urgenza di fermare il nostro sguardo sulla discesa di una goccia d’acqua sui rami di un albero. Incastonando grandi gocce di rame fra rami di nocciolo, Seppi ha fermato un movimento naturale, catartico, che sfugge alla nostra percezione.

Federico Seppi di Trento ha creato SIMULACRO - RESPIRART 2017 Foto Eugenio Del Pero

“Simulacro” di Federico Seppi – Foto di Eugenio del Pero

Quindi, superando a piedi tane di marmotta e rododendri, si incontra l’opera “Conversazioni virtuali” di Piergiorgio Doliana, artista della Val di Fiemme. Sono sedie oscillanti nel cielo, in balia del vento, come a rivelare la crisi di identità di quelle che un tempo erano simboli della conversazione. Proprio così, ci si guardava negli occhi, si parlava di eventi difficili da documentare. Ogni storia raccontata generava nella mente degli interlocutori immagini diverse. Ma a differenza di oggi, ci si lasciava guidare dai cambiamenti del tono di voce, del colore delle pelle e delle tensioni del corpo dell’occasionale narratore. Persone reali, con storie talvolta vere, talvolta inventate, abitavano il nostro quotidiano. Oggi, grazie alla Rete, manteniamo legami con sconosciuti o con amici di infanzia che le distanze e le circostanze avevano allontanato. Quindi, gioiamo per eventi felici lontani e ci disperiamo per un susseguirsi di tragedie che spezzano vite innocenti. Improvvisamente ci ritroviamo a sostenere il dolore del mondo, potendo contare su una struttura genetica probabilmente ancora acerba, impreparata.

Coversazioni virtuali di Piergiorgio Doliana di Tesero RespirArt 2017

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Piergiorgio Doliana Installazione CONVERSAZIONI VIRTUALI foto eugenio Del Pero Respirart Fiemme

“Conversazioni virtuali” di Piergiorgio Doliana – Fotografie di Eugenio Del Pero

L’installazione “Incontri reticolari” dell’artista anglo-svizzera Simone Carole Levy gioca con un intreccio di identità lontane ma connesse. L’opera, creata con corde e legno di larice della Magnifica Comunità di Fiemme, sembra restituire alla terra ogni azione virtuale. E ci ricorda quanto siamo condizionati dai nostri quotidiani accessi alla Rete.

Incontri Reticolari Simone Carole Levy RespirArt 2017

Simone CArole Levy fra gli Incontri Reticolari RespirArt Val di Fiemme foto eugenio Del Pero

Incontri Reticolari di Simone CArole Levy RESPIRART VAL DI FIEMME foto Eugenio Del Pero

“Incontri reticolari” di Simone Carole Levy – Fotografie Di Eugenio Del Pero

Anche Cosimo Allera, artista di Gioia Tauro, è stupefatto dalle opportunità, anche lavorative, che offre Internet. Ma c’è un momento che occorre spegnere l’ego e le “vite degli altri” per riconnettersi a se stessi. Magari sulle alture dolomitiche, dove l’altezza supera le distanze e ci si sente vicini alle persone care, anche con il cellulare spento. La sua installazione in acciaio corten “Acutis” invita a perdersi nel mistero delle invisibili autostrade del cielo. L’installazione strizza l’occhio a Carlo Acutis che fin da giovanissimo riteneva l’infinito la nostra unica patria. Allera, noto per aver realizzato le opere più imponenti del Sud Italia, fra queste anche un monumento a ET l’extraterrestre, solleva ancora una volta lo sguardo dei passanti, realizzando la sua opera più alta in assoluto, se sommiamo i cinque metri d’altezza di Acutis alla quota 2.000 sulla quale poggia.

Allera sorride nel cerchio di ACUTIS

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“Acutis” di Cosimo Allera – Fotografie di Eugenio Del Pero

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“Acutis” di Cosimo Allera – Foto di Mauro Morandini (predazzoblog)

Durante il RespirArt Day, sabato 29 luglio 2017, la madrina del parco RespirArt Maria Concetta Mattei, giornalista del Tg2 appassionata d’arte e consigliera del Museo Mart, ha presentato gli artisti e gli ospiti.

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Foto di Mauro Morandini (predazzoblog)

Fra questi, il pianista jazz francese Christian Sauvage, che ha dedicato un concerto a RespirArt nel palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, i rappresentanti della Nazionale italiana di Pallavolo, le giornaliste Francesca Agrati e Roberta Zilio che hanno appena pubblicato su Topolino un articolo e un fumetto dedicati al parco d’arte della Val di Fiemme.

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Installazione “Messa a Fuoco sul Latemar “di Marco Nones – Foto di Mauro Morandini – predazzoblog.it

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Hanno applaudito gli artisti anche l’assessore all’Ambiente della Provincia Autonoma di Trento Mauro Gilmozzi, il consigliere provinciale di Trento Pietro De Godenz, il presidente della Comunità Territoriale di Fiemme Giovanni Zanon. Fra i presenti anche l’economista di Intesa Sanpaolo Gregorio De Felice, convinto che RespirArt sia un valido esempio di quanto “la cultura crei economia”.

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Foto di Eugenio Del Pero

Mauro Gilmozzi e Pietro De Godenz – Foto di Mauro Morandini – predazzoblog

Durante la manifestazione Martina Pomari è stata chiamata sul palcoscenico del teatro creato da Marco Nones. La neolaureata, che ha meritato 110 con la sua tesi dedicata agli artisti di land art, ha dipinto nell’ultima pagina del suo elaborato un sogno personale, quello di realizzare un’installazione di land art che rappresenta la natura che osserva. Con sua grande sorpresa, Martina è stata invitata dai curatori del parco a realizzare la sua opera nell’edizione di RespirArt dell’estate 2018.

Martina Pomari a RespirArt 2017

La tesi di Martina Pomari – Foto di Eugenio Del Pero

Tesi Martina Pomari foto Nicole Delugan

Foto di Nicole Delugan

RespirArt Teatro del Latemar di MArco Nones FOTO Eugenio Del Pero

Foto di Eugenio Del Pero

Artisti RespirArt 2017 Foto eugenio Del Pero

Installazione Incontri reticolati di Simone Carole Levy a RespirArt Val di Fiemme foto Eugenio Del Pero.jpg

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Il pianista Christian Sauvage e l’artista Simone Carole Levy hanno improvvisato una canzone al termine del RespirArt Day.

Federico Seppi - Marco Nones -Beatrice Calamari - Maria Concetta Mattei RESPIRART 2017 val di Fiemme

Federico Seppi, Marco Nones, Beatrice Calamari e Maria Concetta Mattei

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Foto di Eugenio Del Pero

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Chi sostiene RespirArt?

RespirArt è sostenuta dalla società di impianti di risalita Itap di Pampeago, in collaborazione con Magnifica Comunità di Fiemme, Azienda per il Turismo Val di Fiemme, Trentino Marketing e l’azienda leader mondiale nella produzione di scarpette d’arrampicata, scarponi per l’alta montagna e abbigliamento sportivo La Sportiva di Ziano (con un punto vendita a Cavalese). È particolarmente importante il contributo degli Hotel amici di RespirArt: il Beauty & Vital Hotel Maria di Carano, l’Hotel Olimpionico di Castello di Fiemme, il Park Hotel Azalea di Cavalese, l’Hotel La Roccia di Cavalese, l’Hotel Shandranj di Stava di Tesero e l’Hotel Scoiattolo di Pampeago. RespirArt conta anche sul sostegno della Pizzeria Excelsior di Cavalese, del fotografo di Cavalese Eugenio Del Pero e del Consorzio Cembrani Doc che durante il RespirArt Day offre una degustazione dei vini della Val di Cembra.

COME SI RAGGIUNGE RESPIRART: Dall’autostrada del Brennero A 22, uscire a “Egna – Ora” e prendere la direzione Val di Fiemme. Arrivati a Tesero, si svolta a sinistra per Pampeago. Dal parcheggio di Pampeago, la seggiovia Agnello conduce nel Parco d’Arte, ogni giorno fino al 10 settembre (orari: 8:30-13:00, 14.15-17.30). La seggiovia è gratuita per i possessori della FiemmE.motion Guest Card.

Per raggiungere RespirArt a piedi, si parcheggia davanti alla stazione della seggiovia La Tresca di Pampeago. Quindi, si imbocca a piedi il segnavia 514 in direzione Baita Caserina (salita di circa 30 minuti).

Nel Parco sono presenti due rifugi dove è possibile gustare i prodotti tipici: il Rifugio Monte Agnello (tel. 0462 815030) e Baita Caserina (cell. 339 2109400). Chi arriva in seggiovia incontra prima il Rifugio Agnello. Chi arriva a piedi incontra prima Baita Caserina.

VISITE GUIDATE: Ogni sabato mattina sono organizzate escursioni guidate al Parco RespirArt da Obereggen, alle 9.30, e dal Rifugio Zisch di Pampeago, alle 10.15 (raggiungibile con la seggiovia Latemar). Il costo della visita è di 5 euro (impianti esclusi). Prenotare entro le 21.30 del giorno prima: sommer@obereggenski.com  – tel. +39 342 9238913.

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