RespirArt Day 2019, 5 opere d’arte celebrano i 10 anni di Dolomiti UNESCO

Respirart Day 2019: meeting artistico per il 10° anno di Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO

Sabato 27 luglio 2019, alle 9.30, il Parco d’Arte RespirArt di Pampeago invita a passeggiare, in compagnia degli artisti, degli studenti delle Accademie di Belle Arti di Varsavia e Venezia e della giornalista Maria Concetta Mattei, fra 5 nuove opere d’arte ambientale ispirate alle foreste della Val di Fiemme, al gruppo dolomitico del Latemar, ai licheni e al geologo Dolomieu.

Amano la natura tanto da cercare di eguagliarne la bellezza. Amano la natura tanto da intrecciare con lei dialoghi artistici. Amano la natura così intensamente da lasciare che sia lei a decidere la durata di ciò che stanno creando.

Sono gli artisti di fama internazionale e gli studenti delle accademie d’arte europee che ogni estate creano opere nel Parco d’arte RespirArt di Pampeago, in Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino.

Sabato 27 luglio, alle 9.00, la festa itinerante RespirArt Day presenta le cinque nuove opere create durante 11a Manifestazione d’arte ambientale RespirArt curata da Beatrice Calamari e Marco Nones.

L’evento si svolge fra i pascoli fioriti di Pampeago, camminando lungo un sentiero ad anello di 3 chilometri che collega il Rifugio Monte Agnello, a quota 2.200 m., e lo Chalet Caserina, a quota 2.000 m., al cospetto del gruppo dolomitico del Latemar Conclude la festa un Arteritivo con il vino che profuma dei boschi dolimitici della Cantina Endrizzi, una delle più antiche del Trentino..

GESTI D’ARTE FIRMATI UNESCO

Il RespirArt Day 2019 è inserito nel calendario degli eventi che festeggiano i 10 anni di Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO. La Manifestazione è resa possibile grazie al sostegno della società Itap Pampeago, della Provincia Autonoma di Trento, della Magnifica Comunità di Fiemme, della Cantina Endrizzi e degli Hotel della Val di Fiemme amici del parco RespirArt, in collaborazione con la Fondazione Dolomiti Unesco, ApT Val di Fiemme, Trentino Marketing e Magnifica Comunità di Fiemme.

Presenta il RespirArt Day Maria Concetta Mattei, giornalista e conduttrice del TG2 Storie.

PRENOTATEVI

Si parte alle 9.30 dal Rifugio Monte Agnello, all’arrivo della seggiovia Agnello di Pampeago. Il RespirArt Day è aperto a tutti ed è gratuito se si prenota alla e-mail respirartgallery@gmail.com o con un messaggio al numero mobile 335 1001938.

Gli artisti

L’edizione 2019 ospita l’artista svedese Hannah Streefkerk, apprezzata dalla critica per i suoi ricami di licheni adagiati sugli alberi, e l’artista pluripremiato per le sue opere di ceramica dedicate alle api Stanisław Brach, che lavora al fianco dei suoi allievi dell’Accademia d’arte di Varsavia Artem Dmytrenko e Filip Musiał .

Hannah Streefkerk e Stanisław Brach

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Fra gli esponenti d’arte ambientale è presente il Gruppo Terrae, formato da Giuseppe Dondi, Alberto Larcher, Roberto Rossi e Fabio Seppi. Questo team di artisti trentini propone un’installazione di abeti dedicata alla rinascita delle foreste abbattute dalla tempesta Vaia dello il 29 ottobre 2018.

TERRAE Giuseppe Dondi, Alberto Larcher, Roberto Rossi e Fabio Seppi RESPIRART 2019

Gruppo TERRAE

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Una macchia di bosco abbattuto dalla tempesta Vaia nell’ottobre 2018 – foto Maurizio Tomè

È ospite della manifestazione d’arte anche l’artista di Riva del Garda Giovanni Bailoni che dedica un’opera al geologo e mineralista Déodat de Dolomieu (da cui è nato il nome Dolomia), in occasione del festeggiamento dei primi dieci anni di Dolomiti UNESCO.

Giovanni Bailoni

Inoltre, realizza il sogno di creare la sua prima d’opera d’arte ambientale la studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Martina Pomari. La sua installazione invita l’uomo a guardare con gli occhi dell’albero.

Tesi Martina Pomari foto Nicole Delugan
Da sx Marco Nones Beatrice Calamari Martina Pomari e Maria Concetta Mattei RESPIRART 2017 predazzoblog-050.jpg

Da sinistra: Marco Nones, Beatrice Calamari,

Martina Pomari e Maria Concetta Mattei  – foto Predazzoblog

Molte opere di questo parco, in continua trasformazione, sono visibili anche durante l’inverno dalla pista da sci Agnello di Pampeago. Le opere di RespirArt sono affidate alla natura. Il sole, il vento, la pioggia e la neve mutano i loro colori, levigandone i contorni. Qualche installazione torna in breve tempo alla terra, qualcuna resiste alle intemperie d’alta quota per diversi anni.

Per i visitatori è l’occasione di godersi le emozioni che scatenano gli elementi naturali. E di meditare sul possesso, sul desiderio di permanenza, sull’istinto umano di opporsi ai cambiamenti.

INFO: respirartgallery@gmail.comwww.respirart.comhttp://www.latemar.it

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LE 5 OPERE D’ARTE RESPIRART 2019

  1. “SIMBIOSI” DI HANNAH STREEFKERK

L’artista svedese Hannah Streefkerk, utilizzando un mestiere tradizionale come il ricamo, riproduce licheni su alberi e rocce imitandone le sfumature alla perfezione. Esplorando la fragilità della natura Hannah ricuce insieme la corteccia di alberi spinosi, ripara buchi nelle foglie e crea gusci protettivi per le pietre, affidando le sue creazioni all’erosione del tempo e dei processi naturali.

Attraverso le sue opere, Streefkerk osserva i fenomeni nella natura e con un tocco giocoso li traduce nel suo inconfondibile linguaggio artistico. Trova ispirazione nel modo in cui il muschio e il lichene si formano sulla corteccia e sulle rocce.

L’artista sembra dire che la natura, in tutte le sue sfaccettature, non finisce mai di stupire. Le sue opere sono metafore sulla nostra responsabilità di proteggere la natura e ridurre il nostro impatto sull’ambiente. Allo stesso tempo ci spingono a contemplare il nostro habitat. Notare le cose, fermarsi una volta ogni tanto. Il tempo e la certezza che tutto sia temporaneo sono aspetti della vita che accomunano l’ambiente e ogni essere umano. Hannah Streefkerk illustra delicatamente il passare del tempo, la crescita, il decadimento e il continuum della vita.

2.“POINT” DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VARSAVIA

RespirArt diventa un vivaio d’arte con il progetto curato dal professor Stanisław Brach e creato dai suoi allievi dell’Accademia di Belle Arti di Varsavia.

Il professor Brach, nato a Gorlice, in Polonia, è un artista pluripremiato, noto per le sue esplorazioni del mondo delle api attraverso ceramica. A RespirArt lavora al fianco degli studenti Artem Dmytrenko e Filip Musiał.

“Point” è uno spazio vuoto autonomo. Ricorda una casa, una tenda, un focolare, un osservatorio, un rifugio.

È un punto fermo, stabile, che svetta fra cime da capogiro per ancorarci fra terra e

cielo. La struttura conica è basata sull’energia che c’è nella comunicazione in linea diretta tra terra e cielo. Indipendentemente dalla scala, ogni grande cosa, come la Terra stessa, in lontananza è solo un piccolo punto.

La struttura conica è basata proprio sull’energia che c’è nella comunicazione in linea diretta tra terra e cielo. Indipendentemente dalla scala, ogni grande cosa, come anche la Terra stessa, in lontananza è solo un piccolo punto. Il lavoro vuole essere solo un punto, una traccia lasciata dall’uomo.

La forma del cono è il risultato di una combinazione della forma organica del cerchio e della retta verticale in quanto vettore di crescita. L’installazione dà l’impressione di una forma stabile e statica che si staglia su un fondale roccioso dai contorni irregolari.

3. “29 OTTOBRE 2018” DEL GRUPPO ARTISTICO TERRAE

Il gruppo artistico trentino crea opere d’arte ambientale usando elementi naturali che il tempo e le intemperie riportano alla terra per ricomporre un ciclo senza fine. Giuseppe Dondi, Alberto Larcher, Roberto Rossi e Fabio Seppi propongono l’installazione “29 ottobre 2018” per ricordare la tempesta che ha abbattuto milioni di alberi nel Triveneto con un vento che in alcune cime ha sfiorato i 200 km/h. L’opera narra due forze della natura: quella distruttiva e quella creativa. Emerge infatti dalle rovine un virgulto, un potente gesto di rinascita.

Guardateli questi alberi capovolti,

rami, tronchi e radici sono un immenso groviglio.

Guardatele queste piante antiche inginocchiate,

con le radici in cielo.

Il grande popolo degli alberi spazzato via dalla furia del vento.

Rimane solitario, in mezzo a tanta bufera, l’abete rosso.

Ha perso tutti i suoi rami, ma sulla cima

alcune gemme ingrossate aspettano la primavera.

Gruppo Terrae, gennaio 2019

4. “DEODAT DE DOLOMIEU” DI GIOVANNI BAILONI

L’artista di Riva del Garda Giovanni Bailoni dedica un’opera al geologo e mineralista Déodat de Dolomieu (1750-1801), da cui è nato il nome Dolomia. È un tributo ai primi dieci anni di Dolomiti UNESCO. Ed è una storia che nasce dalla passione di un nobile scienziato francese che mai avrebbe pensato di dare il nome a nove sistemi montuosi separati da montagne, fiumi e altri gruppi di montagne.

I 142mila ettari che formano il Bene UNESCO, dal 13 maggio 2010, costituiscono una sorta di arcipelago, distribuito su un’area alpina molto più vasta e suddiviso in cinque Province.

Oggi Dolomieu viene rievocato di fronte al massiccio del Latemar. Il monumento è creato con materiali di recupero e legni che Baioloni ha raccolto nei suoi viaggi. Fra queste cime d’incanto, da custodire e conservare, l’artista si affida al riciclo che prolunga la vita dei materiali.

Le opere di Bailoni sono caratterizzate da una macchia di colore rosso ruggine che simboleggia il cuore e l’anima, a voler sottolineare che questi manufatti hanno una vita, nonostante siano creati con oggetti che vengono buttati. Secondo l’artista “questi materiali hanno un loro respiro e un impellente bisogno di rivelare”. Lui restituisce loro una voce, un eco fra le Dolomiti.

5. “MIRROR” DI MARTINA POMARI

Studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Martina Pomari di Dro, ha scritto una tesi sulla land art anche attraverso il ritratto e la narrazione delle opere di RespirArt. Nell’ultima pagina ha dipinto “Mirror”, un’installazione formata da betulle con lo sguardo umano. In fondo alla tesi ha voluto disegnare l’opera di land che un giorno avrebbe voluto creare. Quel giorno è arrivato. RespirArt l’ha invitata a liberare il suo pensiero nel parco.

“Mirror – spiega l’artista emergente – nasce da un profondo amore per la montagna, luogo di contemplazione della natura, specchio di ognuno di noi. L’albero, pur protetto dalla corteccia, è molto simile e vicino all’uomo. Anche il bosco guarda. Osserva il paesaggio circostante con occhi indefiniti, come quelli disegnati dai nodi delle betulle. Segue lo scorrere del tempo e delle stagioni. Ho voluto rendere questi occhi simili a quelli dell’uomo per favorire un processo di identificazione: ognuno potrà immaginare di guardare con gli occhi dell’albero”.

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Sciate ad arte nel Parco RespirArt di Pampeago, Ski Center Latemar

Nello Ski Center Latemar, in Val di Fiemme, la pista da sci alpino Agnello attraversa uno dei parchi d’arte più alti del mondo: RespirArt

A Pampeago la pista Agnello e la sua variante invitano a un divertente ski-safari fotografico fra 14 opere d’arte visibili anche dalla seggiovia Agnello (altre 8 si possono ammirare solo d’estate). Si scia fra le opere d’arte che “incorniciano” il gruppo dolomitico del Latemar.

Le nuove installazioni create lo scorso luglio dagli artisti della 10a Manifestazione d’arte ambientale RespirArt sono “Sleipnir XLVII Latemar”, un cavallo mitologico a otto zampe dell’artista e architetto italo-svedese Duilio Forte (poco prima dello Chalet Caserina), “Il nodo della strega”, un’installazione magica dell’artista milanese e fiemmese Mariano Vasselai (vicino al Rifugio Agnello), “Mediterraneo”, un pastore che dialoga con il suo animale dell’artista di Cavalese Elio Vanzo (vicino al Rifugio Agnello) e “Sicurezza” un grande moschettone scolpito nel granito bavarese dall’artista Reinhard Mader (visibile dalla seggiovia Agnello).

Il Parco è in perenne evoluzione. Ogni anno, nuove installazioni vengono ad aggiungersi, mentre quelle più vecchie si lasciano modellare dagli agenti atmosferici oppure vengono travolte dalle abbondanti nevicate.

RespirArt è uno dei più alti parchi d’arte al mondo. Si snoda fra le quote 2.000 e 2.200 a Pampeago. Nato nel 2011 da un progetto della giornalista e curatrice d’arte Beatrice Calamari e dell’artista Marco Nones (premio d’arte Expo 2015 Fondazione Triulza), accompagna alla scoperta di installazioni artistiche che dialogano con i pascoli e le cime dolomitiche del Latemar, un territorio di incomparabile bellezza dichiarato dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità.

Il gesto di “lasciare andare” opere d’arte nella natura invita ad affidarsi ai mutamenti e, quindi, alla vita stessa che è continua trasformazione. Gli agenti atmosferici non rovinano le opere, tutt’altro, essi le completano, plasmandole e mutandone i colori. RespirArt invita a rilassarsi nella continua mutevolezza della natura. Le sue opere permettono di riscoprire il senso di meraviglia, cogliendo il “nuovo” come un’opportunità irripetibile.

Fra gli artisti di fama internazionale che hanno creato un’opera al cospetto del Latemar, anche il performer giapponese Hidetoshi Nagasawa.

Info: respirartgallery@gmail.com

RespirArt 2018, 10a Manifestazione d’arte ambientale con Dulio Forte, Mariano Vasselai e Elio Vanzo

Duilio Forte crea Sleipnir a RespirArt foto Beatrice Calamari

La prima opera, creata a fine giugno 2018, per la 10a Manifestazione d’arte ambientale RespirArt: Sleipnir XLVII Latemar 2797, di Duilio Forte.

Un RespirArt Day con Maria Concetta Mattei

Sabato 28 luglio, ore 9.30, festa itinerante per ammirare le opere

della 10a Manifestazione d’Arte Ambientale RespirArt 2018

Nel Parco RespirArt, fra giugno e  luglio, 3 nuove installazioni d’arte si aggiungono alle 19 già presenti. Gli artisti ospiti della 10a Manifestazione d’arte ambientale RespirArt 2018 sono: Duilio Forte (italo-svedese), Mariano Vasselai (Panchià-TN) e Elio Vanzo (Cavalese-TN).

respirart pampeago fiemme 30.7.2016 by predazzoblog-014Le opere sono inaugurate da Maria Concetta Mattei, conduttrice del Tg2 e appassionata d’arte nella natura, sabato 28 luglio, dalle 9.30 alle 12.30, durante la festa itinerante RespirArt Day.

Il ritrovo è alle 9.30 davanti al Rifugio Agnello, quindi, una passeggiata guidata rivela le nuove opere, in compagnia degli artisti. L’evento si conclude con un aperitivo allo Chalet Caserina intorno alle 12.00. La risalita, la visita guidata e l’aperitivo sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria al numero 335 1001938 (entro il 27 giugno).

SCARICA LA MAPPA DI RESPIRART

Work in progress dell’installazione di Duilio Forte “Sleipnir XLVII Latemar 2797”, fotografie di Eugenio Del Pero. 

Gli artisti RespirArt 2018

DUILIO FORTE

Artista e architetto italo-svedese, Duilio Forte esplora lo spazio naturale, antropico ma soprattutto poetico riportando nell’oggi la forza e l’esemplarità del mito per costruire l’avvento anacronistico di una nuova epoca: l’era ArkiZoic. La ricerca delle infinite identità di Sleipnir, il mitico cavallo di Odino dalle otto zampe della mitologia scandinava, è l’occasione per ripensare il rapporto tra uomo e natura, costruendo spazi sacri dove vivere un’esperienza più autentica del tempo. Le sue installazioni, fra archeologia e fantascienza, hanno interessato il New York Times e lo hanno portato due volte alla Biennale di Architettura di Venezia e alla XXI Triennale internazionale di Milano. Il suo bestiario immaginifico, che incrocia mito e hi-tech, ha la sua casa nel cuore di Milano, ai giardini Montanelli. Qui Duilio Forte sta ricostruendo, esattamente dov’era, lo zoo della città, popolandolo però di animali mitici, fantastici, estinti o anche “solo” sognati ma sempre tecnologici, affinché possano interagire con gli spettatori. I suoi esemplari di Sleipnir, che hanno conquistato anche Palazzo Carignano a Torino e il Vittoriale, ora scalano le Dolomiti. Il destriero di RespirArt “Sleipnir XLVII Latemar 2797”è stato creato alla fine di giugno 2018. Ad assistere l’artista Ivan Canal, Arianna nones e Piergiorgio Doliana (artista della 9a Manifestazione Respirart).

Duilio Forte 1
DULIO FORTE

 ELIO VANZO

Artista, scultore, curatore d’arte e direttore museale del Centro Arte Contemporanea di Cavalese dal 2007, Elio Vanzo scolpisce il legno e il bronzo. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera e ha insegnato discipline plastiche e storia dell’arte. Ha esposto in prestigiose location, fra cui Villa Litta a Milano, Galleria Pro Arte Salisburgo, Museo della Porziuncola di Assisi e Roccatederighi. Il suo talento, la sua passione per l’arte e il suo amore per i boschi lo hanno spinto recentemente a esplorare l’arte ambientale con Marco Nones all’Humus Park di Pordenone. La sua seconda installazione nella natura, prenderà forma a RespirArt. L’opera “Mediterraneo” coniuga il senso di un’arte arcaica con la tensione verso una modernità, per certi versi, irrisolta. Il pastore, che dialoga silenziosamente con il suo animale, richiama la tradizione fiemmese e un passato mai dimenticato. Lo sguardo dell’uomo vaga verso un orizzonte lontano, ma di certo a Sud, dove idealmente si colloca l’inizio di quella civiltà di cui noi siamo gli epigoni.

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ELIO VANZO

 

MARIANO VASSELAI

La formazione artistica di Mariano Vasselai parte da Ortisei, per poi proseguire a Firenze e approdare a Milano, all’Accademia di Brera. Dopo una significativa parentesi di insegnamento, si è dedicato totalmente all’attività di scultore. È stato presente, con le sue opere, in diverse mostre nazionali e internazionali, e ha realizzato numerose opere pubbliche.

La sua ispirazione è costantemente rivolta alla natura. L’amicizia con lo storico Italo Giordani, suo compaesano, che ha scritto le tragiche vicende dei processi alle “streghe”, celebrati in Val di Fiemme nel XVI secolo, lo hanno spinto a realizzare disegni e mostre sul  tema della stregoneria. Vasselai ricorda, quando, da bambino, la nonna lo intimoriva: “Se non fai il bravo arriva la Strega del Cornon”. Quella che lui riteneva una leggenda era invece un dato storico, terribilmente reale, fatto di torture e condanne, in seguito alle quali le presunte streghe venivano bruciate sul rogo. La sua opera “Il nodo della strega”, proprio al cospetto del monte Cornon, è una formula magica, un risarcimento simbolico dedicato a tutte le donne che sono state costrette a confessare crimini mai commessi.

Mariano Vasselai
MARIANO VASSELAI

Gli spettacoli RespirArt 2018

Il cuore del parco è il Teatro del Latemar, creato da Marco Nones davanti allo Chalet Caserina, dove il pubblico si dispone su cubi di larice fra cespugli di rododendri e mirtilli.

I concerti iniziano sempre alle 14.30. In caso di maltempo vengono spostati alla taverna dello Sport Hotel di Pampeago, alle 15.30.

Mercoledì 18 luglio, h. 14.30: CONCERTO di Eva Emingerova, fra jazz e swing con il George Gershwin Quartet.

Sabato 28 luglio, h. 9.30-12.30: RESPIRART DAY, festa itinerante con gli artisti della 10a Manifestazione d’arte ambientale RespirArt.

Giovedì 9 agosto, h. 14.30: CONCERTO Carlos Gardel Trio, leggende delle Dolomiti nella musica popolare trentina.

Giovedì 16 agosto, h. 14.30: CONCERTO del Campione nel Mondo di fisarmonica Gianluca Campi.

Giovedì 30 agosto, h. 14.30: CONCERTO Quartetto Waldner, un flauto, un violino, una viola e un violoncello su sfondo dolomitico.

Sabato 1 settembre, h. 14.30: SPETTACOLO TEATRALE Punta Emma di Mario Vanzo, con Andrea Brunello e il coro Demò Ousc.

Giovedì 6 settembre, h. 14.30: CONCERTO Mioswing, International swing travel, brani d’autore con il calore delle Marche.

Il Parco d’Arte RespirArt

RespirArt è uno dei più alti parchi d’arte al mondo. Si snoda fra le quote 2.000 e 2.200 a Pampeago di Tesero, in Val di Fiemme. Nato nel 2011 da un progetto della giornalista e curatrice d’arte Beatrice Calamari e dell’artista Marco Nones (premio d’arte Expo 2015 Fondazione Triulza), accompagna alla scoperta di installazioni artistiche che dialogano con i pascoli e le cime dolomitiche del Latemar, un territorio di incomparabile bellezza dichiarato dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità.

Nel giro ad anello di 3 km, fra il Rifugio Monte Agnello e lo Chalet Caserina, si affacciano opere d’arte ambientale create da artisti di fama internazionale, fra cui quella del gotha dell’arte giapponese Hidetoshi Nagasawa.

Il Parco è in continua evoluzione. Ogni anno, nuove installazioni vengono ad aggiungersi, mentre quelle più vecchie si lasciano modellare dagli agenti atmosferici oppure vengono travolte dalle abbondanti nevicate. Alcune installazioni sono visibili anche d’inverno dalla pista da sci Agnello dello Ski Center Latemar.

I bambini si divertono con giochi di legno ispirati alle installazioni d’arte, come il telefono senza fili, il labirinto, la corda che suona e le finestrelle colorate sul Latemar. Ad attenderli anche i laboratori del Rifugio Monte Agnello di Pampeago dedicati alla meteorologia (il mercoledì mattina) e alla cucina di montagna (il giovedì pomeriggio). Nel parco RespirArt prendono vita concerti, spettacoli e escursioni teatrali, come il racconto spettacolare intitolato “Non chiamatemi… El Krampus”, in scena ogni venerdì mattina, o “Cuccioli d’Om Selvadec crescono al Rifugio dai venti”, ogni martedì mattina.

Pampeago si apre a un’area naturalistica di notevole pregio con sentieri tematici ispirati alle Dolomiti: il Latemarium (raggiungibile con la seggiovia Latemar). RespirArt si trova nell’area Latemar.Art. Si raggiunge più rapidamente da Pampeago, con la seggiovia Agnello, ma anche da Predazzo e Obereggen.

LA FILOSOFIA: Il gesto creativo di “lasciare andare” opere d’arte nella natura invita ad affidarsi ai mutamenti e, quindi, alla vita stessa che è continua trasformazione. Gli agenti atmosferici non rovinano le opere, tutt’altro, essi le completano, plasmandole e mutandone i colori. RespirArt invita a RILASSARSI NELLA CONTINUA MUTEVOLEZZA della natura. Le sue opere permettono di riscoprire il senso di meraviglia, cogliendo il “nuovo” come un’opportunità irripetibile.

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Installazione di Giampaolo Osele, C’era una volta il mare – foto predazzoblog.it

SOSTENGONO RESPIRART: RespirArt è sostenuta dalla società di impianti di risalita Itap di Pampeago, in collaborazione con Magnifica Comunità di Fiemme, Azienda per il Turismo Val di Fiemme, Trentino Marketing e l’azienda leader mondiale nella produzione di scarpette d’arrampicata, scarponi per l’alta montagna e abbigliamento sportivo La Sportiva di Ziano. È fondamentale il contributo degli Hotel amici di RespirArt: il Beauty & Vital Hotel Maria di Carano, l’Hotel Olimpionico di Castello di Fiemme, il Park Hotel Azalea di Cavalese, l’Hotel La Roccia di Cavalese, l’Hotel Shandranj di Stava di Tesero e l’Hotel Scoiattolo di Pampeago.

Collaborano: il fotografo di Cavalese Eugenio Del Pero e il sindaco di Panchià Giuseppe Zorzi.

Il Giardino di Danae di Nagasawa foto di Graziano Bosin

Installazione di Hidetoshi Nagasawa, Il giardino di Danae, foto di Graziano Bosin

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Installazione Acutis di Cosimo Allera, foto di Eugenio Del Pero

COME SI RAGGIUNGE RESPIRART: Dall’autostrada del Brennero A 22, uscire a “Egna-Ora” e prendere la direzione Val di Fiemme. Arrivati a Tesero, si svolta a sinistra per Pampeago. Dal parcheggio di Pampeago, conduce nel Parco d’Arte la seggiovia Agnello (aperta fino al 9 settembre, orari: 8.30-13.00 – 14.15-17.30). La seggiovia è gratuita per i possessori della FiemmE-motion Plus Card.

Per raggiungere RespirArt a piedi, si parcheggia davanti alla stazione della seggiovia Tresca di Pampeago e si imbocca il segnavia 514 in direzione Chalet Caserina.

Nel Parco sono presenti due baite dove è possibile gustare i prodotti tipici: il Rifugio Monte Agnello (tel. 0462 815030) e lo Chalet Caserina (cell. 342 1019098). Chi arriva in seggiovia incontra prima il Rifugio Agnello. Chi arriva a piedi incontra prima lo Chalet Caserina.

INFO
RespirArt Park – Pampeago, 
tel. 0462 813265

info@latemar.itrespirartgallery@gmail.com

www.latemar.itwww.respirart.com 

FB RespirArt 

LOGO RESPIRART

Punta Emma, primo spettacolo teatrale nel parco RespirArt

RespirArt presenta: Punta Emma, lo spettacolo teatrale di Mario Vanzo dedicato a Toni Gross

DOMENICA 27 AGOSTO, ore 14.30

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PAMPEAGO – Dopo i concerti del giovedì, organizzati da Luca Bertoluzza,  il Teatro del Latemar del parco d’arte RespirArt ospita il suo primo spettacolo teatrale. Ed è una prima volta anche per “Punta Emma”, lo spettacolo teatrale scritto e diretto da Mario Vanzo, infatti, non mai stato messo in scena a quota 2000.

Domenica 27 agosto, alle 14.30,  il Teatro all’aperto del Latemar del parco d’arte RespirArt racconta la storia di un personaggio importante della Val di Fassa.

Mario Vanzo, autore e regista, ha immaginato di scoprire un diario segreto di Toni Gross, celebre scultore ladino, insegnante, fortissimo scalatore e guida alpina. È nato così uno spettacolo appassionante, già rappresentato in otto spettacoli, che vedrà in scena l’attore drammaturgo Andrea Brunello e il coro Demò Ousc.

Il Teatro del Latemar, di fronte a Baita Caserina, si raggiunge in 30 minuti a piedi dal parcheggio della seggiovia La Tresca di Pampeago o con la seggiovia Agnello che porta al Rifugio Agnello (da lì si scende a piedi in circa 20 minuti).

Punta Emma sarà rappresentato anche lunedì 28 agosto, alle 21.00, al Teatro parrocchiale di Pozza di Fassa. Quindi, tornerà nei teatri delle valli di Fiemme e Fassa durante la stagione invernale.

Punta Emma spettacolo teatrale a RespirArt ok

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RespirArt 2017, qui e ora

Se l’arte ti invita nel “qui e ora”

La Manifestazione d’arte Contemporanea nella Natura RespirArt 2017, ci restituisce il presente fra Dolomiti della Val di Fiemme.

“Mentre guardavo cosa mi ero perso su Facebook, la prima goccia di pioggia accarezzava un ramo di nocciolo”.

Anonimo

Simulacro di Federico Seppi Foto Eugenio Del Pero RespirArt 2017

Simulacro di Federico Seppi a RespirArt 2017 foto Eugenio Del Pero

Installazione “SIMULACRO” di Federico Seppi – Fotografie di Eugenio Del Pero 

Qualche volta sembra un lusso riuscire a ravvivare lo sguardo piatto “formato smartphone”. Eppure basta poco. C’è una natura pronta a sorprenderci nel nostro infinito presente.

L’invito arriva da uno dei parchi d’arte più alti al mondo, RespirArt. Il suo anello di 3 chilometri si snoda in Trentino, a Pampeago, fra le quote 2.000 e 2.200, al cospetto del Latemar, il massiccio dolomitico della Val di Fiemme. Fra questi pascoli selvaggi, abitati da aquile, marmotte, sporadici gruppi di cirmoli e colonie di mirtilli, gli artisti della 9a Manifestazione d’Arte Contemporanea nella Natura RespirArt, durante lo scorso luglio, hanno creato quattro installazioni che sembrano parte di uno stesso dialogo.

Il parco RespirArt, curato dalla giornalista Beatrice Calamari e dall’artista Marco Nones, oggi conta una ventina di installazioni. Il percorso si sviluppa nel cuore del rinomato carosello sciistico Ski Center Latemar, del comprensorio Fiemme-Obereggen. Così, ogni inverno, una parte delle opere sono visibili dalla pista da sci Agnello di Pampeago e dalla sua seggiovia.

Durante l’estate il percorso si raggiunge sia a piedi sia con la seggiovia Agnello. Davanti al Rifugio Monte Agnello di Pampeago si incontra la nuova installazione “Simulacro” dell’artista trentino Federico Seppi. Lui, a soli 26 anni, ha sentito l’urgenza di fermare il nostro sguardo sulla discesa di una goccia d’acqua sui rami di un albero. Incastonando grandi gocce di rame fra rami di nocciolo, Seppi ha fermato un movimento naturale, catartico, che sfugge alla nostra percezione.

Federico Seppi di Trento ha creato SIMULACRO - RESPIRART 2017 Foto Eugenio Del Pero

“Simulacro” di Federico Seppi – Foto di Eugenio del Pero

Quindi, superando a piedi tane di marmotta e rododendri, si incontra l’opera “Conversazioni virtuali” di Piergiorgio Doliana, artista della Val di Fiemme. Sono sedie oscillanti nel cielo, in balia del vento, come a rivelare la crisi di identità di quelle che un tempo erano simboli della conversazione. Proprio così, ci si guardava negli occhi, si parlava di eventi difficili da documentare. Ogni storia raccontata generava nella mente degli interlocutori immagini diverse. Ma a differenza di oggi, ci si lasciava guidare dai cambiamenti del tono di voce, del colore delle pelle e delle tensioni del corpo dell’occasionale narratore. Persone reali, con storie talvolta vere, talvolta inventate, abitavano il nostro quotidiano. Oggi, grazie alla Rete, manteniamo legami con sconosciuti o con amici di infanzia che le distanze e le circostanze avevano allontanato. Quindi, gioiamo per eventi felici lontani e ci disperiamo per un susseguirsi di tragedie che spezzano vite innocenti. Improvvisamente ci ritroviamo a sostenere il dolore del mondo, potendo contare su una struttura genetica probabilmente ancora acerba, impreparata.

Coversazioni virtuali di Piergiorgio Doliana di Tesero RespirArt 2017

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Piergiorgio Doliana Installazione CONVERSAZIONI VIRTUALI foto eugenio Del Pero Respirart Fiemme

“Conversazioni virtuali” di Piergiorgio Doliana – Fotografie di Eugenio Del Pero

L’installazione “Incontri reticolari” dell’artista anglo-svizzera Simone Carole Levy gioca con un intreccio di identità lontane ma connesse. L’opera, creata con corde e legno di larice della Magnifica Comunità di Fiemme, sembra restituire alla terra ogni azione virtuale. E ci ricorda quanto siamo condizionati dai nostri quotidiani accessi alla Rete.

Incontri Reticolari Simone Carole Levy RespirArt 2017

Simone CArole Levy fra gli Incontri Reticolari RespirArt Val di Fiemme foto eugenio Del Pero

Incontri Reticolari di Simone CArole Levy RESPIRART VAL DI FIEMME foto Eugenio Del Pero

“Incontri reticolari” di Simone Carole Levy – Fotografie Di Eugenio Del Pero

Anche Cosimo Allera, artista di Gioia Tauro, è stupefatto dalle opportunità, anche lavorative, che offre Internet. Ma c’è un momento che occorre spegnere l’ego e le “vite degli altri” per riconnettersi a se stessi. Magari sulle alture dolomitiche, dove l’altezza supera le distanze e ci si sente vicini alle persone care, anche con il cellulare spento. La sua installazione in acciaio corten “Acutis” invita a perdersi nel mistero delle invisibili autostrade del cielo. L’installazione strizza l’occhio a Carlo Acutis che fin da giovanissimo riteneva l’infinito la nostra unica patria. Allera, noto per aver realizzato le opere più imponenti del Sud Italia, fra queste anche un monumento a ET l’extraterrestre, solleva ancora una volta lo sguardo dei passanti, realizzando la sua opera più alta in assoluto, se sommiamo i cinque metri d’altezza di Acutis alla quota 2.000 sulla quale poggia.

Allera sorride nel cerchio di ACUTIS

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“Acutis” di Cosimo Allera – Fotografie di Eugenio Del Pero

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“Acutis” di Cosimo Allera – Foto di Mauro Morandini (predazzoblog)

Durante il RespirArt Day, sabato 29 luglio 2017, la madrina del parco RespirArt Maria Concetta Mattei, giornalista del Tg2 appassionata d’arte e consigliera del Museo Mart, ha presentato gli artisti e gli ospiti.

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Foto di Mauro Morandini (predazzoblog)

Fra questi, il pianista jazz francese Christian Sauvage, che ha dedicato un concerto a RespirArt nel palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, i rappresentanti della Nazionale italiana di Pallavolo, le giornaliste Francesca Agrati e Roberta Zilio che hanno appena pubblicato su Topolino un articolo e un fumetto dedicati al parco d’arte della Val di Fiemme.

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Installazione “Messa a Fuoco sul Latemar “di Marco Nones – Foto di Mauro Morandini – predazzoblog.it

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Hanno applaudito gli artisti anche l’assessore all’Ambiente della Provincia Autonoma di Trento Mauro Gilmozzi, il consigliere provinciale di Trento Pietro De Godenz, il presidente della Comunità Territoriale di Fiemme Giovanni Zanon. Fra i presenti anche l’economista di Intesa Sanpaolo Gregorio De Felice, convinto che RespirArt sia un valido esempio di quanto “la cultura crei economia”.

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Foto di Eugenio Del Pero

Mauro Gilmozzi e Pietro De Godenz – Foto di Mauro Morandini – predazzoblog

Durante la manifestazione Martina Pomari è stata chiamata sul palcoscenico del teatro creato da Marco Nones. La neolaureata, che ha meritato 110 con la sua tesi dedicata agli artisti di land art, ha dipinto nell’ultima pagina del suo elaborato un sogno personale, quello di realizzare un’installazione di land art che rappresenta la natura che osserva. Con sua grande sorpresa, Martina è stata invitata dai curatori del parco a realizzare la sua opera nell’edizione di RespirArt dell’estate 2018.

Martina Pomari a RespirArt 2017

La tesi di Martina Pomari – Foto di Eugenio Del Pero

Tesi Martina Pomari foto Nicole Delugan

Foto di Nicole Delugan

RespirArt Teatro del Latemar di MArco Nones FOTO Eugenio Del Pero

Foto di Eugenio Del Pero

Artisti RespirArt 2017 Foto eugenio Del Pero

Installazione Incontri reticolati di Simone Carole Levy a RespirArt Val di Fiemme foto Eugenio Del Pero.jpg

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Il pianista Christian Sauvage e l’artista Simone Carole Levy hanno improvvisato una canzone al termine del RespirArt Day.

Federico Seppi - Marco Nones -Beatrice Calamari - Maria Concetta Mattei RESPIRART 2017 val di Fiemme

Federico Seppi, Marco Nones, Beatrice Calamari e Maria Concetta Mattei

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Foto di Eugenio Del Pero

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foto respirart 2017 predazzoblog lara e debora-240.jpg

Chi sostiene RespirArt?

RespirArt è sostenuta dalla società di impianti di risalita Itap di Pampeago, in collaborazione con Magnifica Comunità di Fiemme, Azienda per il Turismo Val di Fiemme, Trentino Marketing e l’azienda leader mondiale nella produzione di scarpette d’arrampicata, scarponi per l’alta montagna e abbigliamento sportivo La Sportiva di Ziano (con un punto vendita a Cavalese). È particolarmente importante il contributo degli Hotel amici di RespirArt: il Beauty & Vital Hotel Maria di Carano, l’Hotel Olimpionico di Castello di Fiemme, il Park Hotel Azalea di Cavalese, l’Hotel La Roccia di Cavalese, l’Hotel Shandranj di Stava di Tesero e l’Hotel Scoiattolo di Pampeago. RespirArt conta anche sul sostegno della Pizzeria Excelsior di Cavalese, del fotografo di Cavalese Eugenio Del Pero e del Consorzio Cembrani Doc che durante il RespirArt Day offre una degustazione dei vini della Val di Cembra.

COME SI RAGGIUNGE RESPIRART: Dall’autostrada del Brennero A 22, uscire a “Egna – Ora” e prendere la direzione Val di Fiemme. Arrivati a Tesero, si svolta a sinistra per Pampeago. Dal parcheggio di Pampeago, la seggiovia Agnello conduce nel Parco d’Arte, ogni giorno fino al 10 settembre (orari: 8:30-13:00, 14.15-17.30). La seggiovia è gratuita per i possessori della FiemmE.motion Guest Card.

Per raggiungere RespirArt a piedi, si parcheggia davanti alla stazione della seggiovia La Tresca di Pampeago. Quindi, si imbocca a piedi il segnavia 514 in direzione Baita Caserina (salita di circa 30 minuti).

Nel Parco sono presenti due rifugi dove è possibile gustare i prodotti tipici: il Rifugio Monte Agnello (tel. 0462 815030) e Baita Caserina (cell. 339 2109400). Chi arriva in seggiovia incontra prima il Rifugio Agnello. Chi arriva a piedi incontra prima Baita Caserina.

VISITE GUIDATE: Ogni sabato mattina sono organizzate escursioni guidate al Parco RespirArt da Obereggen, alle 9.30, e dal Rifugio Zisch di Pampeago, alle 10.15 (raggiungibile con la seggiovia Latemar). Il costo della visita è di 5 euro (impianti esclusi). Prenotare entro le 21.30 del giorno prima: sommer@obereggenski.com  – tel. +39 342 9238913.

Cavalese, Concerto “RESPIRART” di CHRISTIAN SAUVAGE

Magnifica Comunità di Fiemme,

CONCERTO “RESPIRART” DI CHRISTIAN SAUVAGE

Venerdì 28 luglio, ore 21.00, concerto jazz, pop e blues del pianista e compositore francese conteso dai più prestigiosi Festival europei.

 

CAVALESE – Venerdì 28 luglio, alle 21.00, nella Sala del Consesso della Magnifica Comunità di Fiemme, Concerto dedicato al Parco d’arte RespirArt del pianista jazz e compositore francese Christian Sauvage. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Christian Sauvage arriva dalla Borgogna per far vibrare all’interno del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme musiche jazz e pop. Suonando il pianoforte, improvvisando e talvolta cantando in inglese e francese, Sauvage propone un viaggio musicale che attraversa l’Europa, si spinge in Africa e rimbalza sulle vette dolomitiche del Latemar per rendere omaggio al Parco d’Arte RespirArt di Pampeago.

Il concerto sarà preceduto da una presentazione di Beatrice Calamari e Marco Nones, fondatori del Parco RespirArt, dei cinque artisti che inaugureranno le loro opere a cielo aperto il giorno seguente a Pampeago, durante la festa itinerante RespirArt Day per la 9a Manifestazione d’Arte Contemporanea nella Natura RespirArt.

Il pianista jazz e compositore francese Christian Sauvage, nato nel 1948, vive in Francia (Yonne, dipartimento della Borgogna). La sua passione lo spinge a esplorare diverse direzioni musicali nel Mediterraneo, assorbendo influenze arabe, profumi brasiliani ed energie africane.

L’amore per il pianoforte acustico, il jazz, la musica popolare del mondo e il vecchio blues lo spingono a prediligere compositori come Ralph Towner, Keith Jarrett, Chick Corea, Bill Evans, Wayne Shorter Miles Davis, Anouar Brahem, Rabih Abou-Khalil, Chico Buaraque, Gismonti e Abdullah Ibrahim.

Conteso dai più importanti festiva europei (Worms Festival Munchen, Schwabe Tubingen – Olanda, Utrecht Francia Festival, Mulhouse Vienne Festival Jazz, Festival Jazz Petite Pierre – Alsazia e di Dijon, Chateau de Ratilly, Reims), Sauvage sostiene il progetto d’arte RespirArt che, ogni estate, invita artisti internazionali a liberare gesti d’arte nella natura.

christian sauvage amiens 2013

IL PARCO D’ARTE RESPIRART

RespirArt è uno dei più alti parchi d’arte al mondo. Si snoda fra le quote 2.000 e 2.200 a Pampeago di Tesero, in Val di Fiemme. Nato nel 2011, accompagna alla scoperta di installazioni artistiche che dialogano con i pascoli e le cime dolomitiche del Latemar, un territorio di incomparabile bellezza dichiarato dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità. Nel giro ad anello di 3 km, fra il Rifugio Monte Agnello e il Rifugio Caserina, si affacciano opere d’arte contemporanea create da artisti di fama internazionale.

IL RESPIRART DAY CON MARIA CONCETTA MATTEI

Sabato 29 luglio, ore 9.30, festa itinerante per ammirare le opere della 9a Manifestazione d’arte Contemporanea nella Natura RespirArt 2017.

Nel Parco d’Arte RespirArt, durante il mese di luglio 2017, cinque nuove installazioni d’arte si aggiungono alle 16 già presenti. Gli artisti ospiti della Manifestazione d’arte Contemporanea nella Natura RespirArt 2017 sono: Cosimo Allera (Reggio Calabria), Piergiorgio Doliana (Tesero – Tn), Simone Carole Levy (Svizzera), Reinhard Mader (Germania) e Federico Seppi (Trento).

Le opere sono inaugurate da Maria Concetta Mattei, conduttrice del Tg2 e appassionata d’arte nella natura, sabato 29 luglio, dalle 9.30 alle 12.30, durante la festa itinerante RespirArt Day.

Il ritrovo è alle 9.30 davanti al Rifugio Agnello, quindi una passeggiata guidata rivela le nuove opere, in compagnia degli artisti. Si conclude con una degustazione dei prestigiosi vini Eugenio Rosi intorno alle 12.00. La risalita, la visita guidata e la degustazione del RespirArt Day sono gratuite, con prenotazione obbligatoria al numero 335 1001938 (entro giovedì 27 giugno). http://www.respirart.com

RespirArt Day 2017, sabato 29 luglio

 

Cinque artisti alla Manifestazione d’arte contemporanea nella natura RespirArt 2017

Il parco d’arte invita a esplorare il Gruppo dolomitico del Latemar in Trentino. 

A Pampeago, in Val di Fiemme, fra le quote 2000 e 2200, c’è uno dei più alti parchi d’arte al mondo. Si raggiunge a piedi o con la seggiovia Agnello (dall’1 luglio al 10 settembre, 8.30-13.00 – 14.15-17.30).

Durante l’estate 2017 cinque nuove installazioni d’arte si aggiungeranno alle 16 già presenti nel suo percorso ad anello. Gli artisti ospiti della 9a Manifestazione d’arte Contemporanea nella Natura RespirArt 2017, curata da Beatrice Calamari e Marco Nones, saranno: Cosimo Allera (Reggio Calabria), Simone Carole Levy (Svizzera), Piergiorgio Doliana (Trento), Reinhard Mader (Germania), Federico Seppi (Trento).

Le opere saranno inaugurate sabato 29 luglio, dalle 9.30 alle 12.30, durante la festa itinerante RespirArt Day.

Il  Parco d’Arte RespirArt si raggiunge anche da Predazzo e Obereggen e fa parte del progetto Latemarium che ha creato diverse aree e sentieri tematici sul gruppo dolomitico del Latemar “Patrimonio Naturale dell’Umanità”.

INFO: www.latemar.itwww.respirart.com (per prenotare il RespirArt Day: cell. 335 1001938).

3 Harmonia installazione di Dorota Koziara RespirArt 2016 foto Eugenio Del Pero

L’ESCURSIONE ARTISTICA

Il Parco d’Arte RespirArt è una green gallery in continua evoluzione. Artisti di tutto il mondo si ispirano al paesaggio dolomitico per creare opere nella natura. Ogni estate, nuove installazioni vengono ad aggiungersi, mentre quelle più vecchie continuano a lasciarsi modellare dagli eventi atmosferici o vengono trascinate via dalla neve. Un percorso ad anello di 3 km permette di godersi queste opere, con calma, grandi respiri e a passi lenti… Nel parco sono presenti due rifugi.

Si raggiunge facilmente con la seggiovia Agnello di Pampeago o a piedi seguendo il sentiero che parte dal parte dal parcheggio della seggiovia Tresca (20-30 minuti di salita). Sono consigliate scarpe da trekking e giacca anti-pioggia.

respirart pampeago fiemme 30.7.2016 Foto Mauro Morandini

La Stagione del Teatro del Latemar

Eventi musicali e artistici nel Parco d’Arte RespirArt

Mentre il RespirArt Day si svolge di sabato mattina, i concerti del giovedì e lo spettacolo di domenica iniziano sempre alle 14.30 nel Teatro all’aperto del Latemar, davanti a Baita Caserina, fra cespugli di rododendri e di mirtilli. In caso di maltempo i concerti vengono spostati alla taverna dello Sport Hotel di Pampeago, alle 15.30.

giovedì 20 luglio, 14.30: CONCERTO EVA EMINGEROVA GEORGE GERSHWIN QUARTET, la cantante jazz dalla voce coinvolgente e ammaliante, con il suo quartetto, spazia dal jazz, al dixieland passando per lo swing e la composizione moderna. Le sue performance incalzanti irradiano energia, fra improvvisazioni ironiche e atmosfere romantiche.

sabato 29 luglio, 9.30: RESPIRART DAY, una festa itinerante inaugura le installazioni d’arte della 9a Manifestazione d’Arte Contemporanea nella Natura del Latemar RespirArt 2017. Si parte, in compagnia degli artisti, alle 9.30 dal Rifugio Agnello, raggiungibile da Pampeago con la seggiovia Agnello. Alle 12.00 conclude l’evento un aperitivo a Baita Caserina.

giovedì 3 agosto, 14.30: CONCERTO MIOSWING, viaggio attraverso brani d’autore appartenenti al repertorio italiano e internazionale rivisitati principalmente in chiave swing ma non solo. A condurvi in questo viaggio sono musicisti di spessore del territorio marchigiano. 

giovedì 17 agosto, 14.30: CONCERTO CARLOS GARDEL TRIO, il gruppo strumentale composto da clarinetto, fisarmonica e contrabbasso invita a riscoprire la bellezza della musica popolare, concentrandosi sull’opera di Carlos Gardel (1890 – 1935), musicista, cantante e magnifico interprete di “Tango Argentino”.

giovedì 24 agosto, 14.30: CONCERTO GIANLUCA CAMPI, IL CAMPIONE SULL’ALPE. Lui è un virtuoso della fisarmonica: non solo riesce a eseguire un numero impressionante di note nel più breve tempo possibile, ma conduce il fraseggio in modo da tenere sempre alta la tensione emotiva.

domenica 27 agosto, 14.30: PUNTA EMMA, spettacolo teatrale, con Andrea Brunello e il coro Demo’ Ousc, dedicato a Toni Gross, scultore, insegnante, fortissimo scalatore, guida alpina. Testi e regia di Mario Vanzo.

giovedì 7 settembre, 14.30: CONCERTO YOUTOO BRASS QUINTET, quintetto di ottoni formato da giovani musicisti. Il vario repertorio propone musica classica e barocca, jazz e blues, trascrizioni di colonne sonore e brani di musica leggera.

INFO: www.latemar.it , tel. 0462 813265, info@latemar.it

4 C'era un volta il mare, opera su pietra di Giampaolo Osele RESPIRART 2016 foto Eugenio Del Pero pp

Guerriero di Pace delle Dolomiti di Torsten Schùtt RESPIRART 2016 foto eugenio Del Pero 2

Natura Viva di Mauro Lampo Olivotto a Respirart fiemme by predazzoblog

Luca Prosser Eugenio Rosi

Maria Concetta Mattei Francesca Marzotto Caotorta Marco Nones RespirArt Day

respirart pampeago fiemme 30.7.2016 by predazzoblog-049

respirart pampeago fiemme 30.7.2016 by predazzoblog-076

RespirArt 2013 TEATRO DEL LATEMAR Trio Carlos Gardel foto Eugenio del Per - Copia

vini eugenio rosi

Gli artisti RespirArt 2017

COSIMO ALLERA

L’installazione radiosa “Acutis” dell’artista di Gioia Tauro (RC) Cosimo Allera invita l’osservatore a individuare le misteriose “autostrade del cielo” raccontate da Carlo Acutis, in via di beatificazione, morto a soli 15 anni per una leucemia fulminante. Allera, vincitore di premi d’arte internazionali, fa sollevare il nostro sguardo attraverso opere monumentali, in ferro, bronzo o acciaio corten, sparse in tutta Europa.

La sua scultura “L’ombra della sera”, alta 15 metri e ospitata nel museo MuSaBa, è considerata l’opera più alta del Sud Italia. L’artista, modellando il metallo, racconta la grandezza dell’uomo, continuamente alla ricerca di una collocazione nell’immenso spazio del creato.

PIERGIORGIO DOLIANA

In un mondo sempre più interconnesso, dialoghiamo attraverso segni che sostituiscono sguardi e parole. L’artista di Tesero (TN) Piergiorgio Doliana si siede idealmente su una panchina per assistere alle nostre “Conversazioni virtuali”, creando un’installazione con quattro sedie di legno di cirmolo oscillanti.

L’artista, nel 2016, ha installato nel laghetto di Lago di Tesero una barca capovolta colma di profughi. La sua provocazione artistica attualmente è contesa da più parti. Lo scorso 3 giugno è stata installata sulla parete dello spazio Kanz di Venezia, per del circuito della Biennale d’Arte una mostra sull’immigrazione. A ottobre approderà a Siviglia.

SIMONE CAROLE LEVY

La rete tesse i nostri incontri quotidiani, modificando le regole della comunicazione. Mentre lo spazio perde i suoi confini, il tempo si annulla attraverso messaggi che si moltiplicano in modo esponenziale. Relazionarsi attraverso uno sguardo o un contatto fisico sembra ormai un lusso difficile da concedersi. “Incontri reticolari” dell’artista svizzera Simone Carole Levy rivela il piano invisibile che può collegare, e quindi influenzare, 4 persone, 4 città, 4 Paesi o 4 continenti. L’Installazione è realizzata con legno, pietre e corde. La scultrice svizzera ha esposto in Europa, Canada, Usa, Cina, Ecuador, Slovacchia, Cile e Russia. Fra i numerosi premi d’arte, si è distinta al Palm Art Award, alla Biennale di Londra e al premio Canaletto Venezia.

REINHARD MADER

Certezze verticali” dell’artista Reinhard Mader, di Englburg (Germania), è un’installazione ancorata alla roccia. “Quando le direzioni del nostro vivere sono confuse, si può sempre decidere di salire sulla vetta più alta per riconnettersi all’immensità”, spiega l’artista bavarese. Mader affida a un grande moschettone di pietra la sicurezza interiore che offre un percorso di elevazione. Dopo aver appreso l’arte scultorea dal padre, l’artista ha completato gli studi all’Opera di Stato del Duomo di Passau. Quindi, si è affermato a livello internazionale, nella scultura del granito della Foresta Bavarese. Fra le più curiose installazioni, quelle in granito e pelliccia, a dimostrare che “non c’è niente di più morbido di una materia che si ama”.

FEDERICO SEPPI

L’opera dell’artista di Trento Federico Seppi rappresenta la caduta di una goccia sull’albero, osservata al rallentatore. L’installazione è realizzata con fasci di rami di nocciolo che si ergono a contrasto con l’orizzontalità del pascolo alpino. Al loro interno c’è una goccia. L’opera “Simulacro” pone l’attenzione su quell’energia, presente nelle piccole cose, che ci avvolge. Studioso all’Accademia Belle Arti di Venezia e alla Cardiff Metropolitan University (UK), a soli 26 anni, ha già installato ed esposto numerose opere di Natura Art e Land Art, fra cui l’istallazione in paraffina sul “Lento sciogliersi del ghiaccio” al museo della Galleria Civica Mart di Trento (2015).

L’Etna chiama le Dolomiti, RespirArt vola… “Dove fiorisce la Jacaranda”

Dove fiorisce la JACARANDA

Sabato 10 giugno e domenica 11 giugno, gli artisti del Parco d’Arte RespirArt partecipano alla quinta edizione della mostra mercato di piante del giardino mediterraneo nella splendida cornice di Villa Trinità a Mascalucia (Catania). Tra fiori ornamentali, piante insolite da orto e libri, sbocciano opere d’arte nella natura.

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*CONFERENZA STAMPA: AUDITORIUM DEL MUNICIPIO DI MASCALUCIA, 1 GIUGNO 2017, ORE 11.00

C’è una manifestazione che, ogni anno, esalta l’ambiente, il verde e la sapienza dell’uomo nell’organizzare la natura, anche attraverso l’arte. La terra, intesa come generatrice, luogo di accoglienza, tesoro da proteggere ed esaltare, musa ispiratrice degli artisti nei secoli, è la protagonista della quinta edizione di “Dove fiorisce la Jacaranda”, la mostra mercato di piante del giardino mediterraneo, in programma sabato 10 giugno e domenica 11 giugno nella splendida cornice di Villa Trinità a Mascalucia. La data scelta coincide con l’epoca di fioritura degli alberi di jacaranda nel territorio Etneo e con le celebrazioni di San Vito, Santo patrono di Mascalucia e protettore degli animali. Dopo l’acqua, che ha caratterizzato l’edizione 2016, la terra sarà il fulcro intorno al quale si svilupperà la creatività degli artisti presenti e dei vivaisti che esporranno, in particolare, le eccellenze nella produzione di bulbi da fiore, tuberi, espressione di bellezza celata che si sviluppa sottoterra.

La manifestazione inizia sabato 10 giugno, alle 10.00, con il taglio del nastro. Nel pomeriggio la principessa Maria Carla Borghese, proprietaria del primo grande giardino siciliano aperto al pubblico in Sicilia, ammirato anche dai reali d’Inghilterra, presenterà i suoi libri, quindi, saranno svelate ai presenti due opere d’arte realizzate in giardino da Marco Nones e Giampaolo Osele, artisti del parco d’arte RespirArt Pampeago..

La mostra mercato resterà aperta, sabato 10 giugno, dalle 10 alle 20.00, e domenica, dalle 9.00 alle 20.00. L’ingresso è libero.

“L’idea è quella di realizzare un vero e proprio parco-museo, all’interno di uno dei grandi Giardini italiani – spiega Salvatore Bonajuto, ideatore della manifestazione e padrone di casa, assieme alla moglie Marina, della splendida tenuta familiare che ospita la mostra – ispirandoci a RespirArt, il parco d’arte ad alta quota della Val di Fiemme che quest’anno sarà nostro partner”.

RespirArt, si snoda fra le quote 2.000 e 2.200 fra le Dolomiti del Trentino. Nato da un progetto della giornalista e curatrice d’arte Beatrice Calamari e dell’artista Marco Nones (premio d’arte Expo 2015 Fondazione Triulza e Arte in Cascina), accompagna alla scoperta di installazioni artistiche lungo un percorso ad anello di tre chilometri. Le opere, create da artisti di fama internazionale, dialogano con le guglie dolomitiche del Latemar, dichiarate dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità.

Saranno proprio i due artisti del parco d’arte della Val di Fiemme a creare le installazioni per “Dove fiorisce la Jacaranda”. Marco Nones realizzerà “Gusci”, con calce, paglia, terra e cenere dell’Etna. Una volta “in natura”, assumeranno la patina del tempo e raccoglieranno “memorie” (foglie, muschi, funghi, semi). Giampaolo Osele realizzerà “Sphera”, un’opera composta con lamine di rame ossidato che rappresenta le difese messe in atto dal nostro eco-sistema.

A precedere di una settimana l’evento, inoltre, il corso di acquerello di Alessandra Bruno, terza artista presente all’edizione 2017 di “Dove fiorisce la Jacaranda”. Pittrice torinese, diplomata in Belle Arti Pittura al Maidstone College of Art’s (UK) e St. Martins’ School of Art’s London (UK) e docente di teoria e psicologia del colore, disegno e pittura condurrà RespirArt per Dove fiorisce la Jacaranda 2017.

“Il corso è propedeutico allo stimolo alla scoperta della propria sorgente di creatività artistica – spiega l’artista – a partire dall’osservazione degli straordinari suggerimenti visivi offerti dal Giardino della Villa Trinità a Mascalucia”.

L’edizione 2017 vedrà infine la partecipazione del FAI, AIAPP, i paesaggisti  siciliani, Legambiente ed altre associazioni ambientaliste, nonché la principessa Maria Carla Borghese, presenze che attestano  l’importanza della manifestazione che, dopo cinque edizioni, si conferma occasione d’oro per esaltare il territorio etneo e le produzioni botaniche, ma anche per parlare di cultura e di arte.

Anche quest’anno, il Comune di Mascalucia e la sua amministrazione sono graditi partner dell’evento.

VILLA TRINITÀ

Via Trinità 34 – Mascalucia (CT)

Mobile + 39 3486521887
Email info@aziendatrinita.it

http://www.aziendatrinita.it

LE BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI

Marco Nones

Gusci di Marco Nones ARTE NELLA NATURA

Marco Nones nasce a Rheinfelden, in Svizzera, nel 1966. Nel 1984 si è diplomato all’Istituto d’Arte di Pozza di Fassa. Vive e lavora in Val di Fiemme, fra le Dolomiti.

L’arte di Marco Nones nasce da una vicinanza biografica e spirituale con i boschi secolari della Val di Fiemme, ma narra qualcosa di più rispetto alla poesia dell’incontro con un ambiente maestoso. Non accontentandosi della narrazione romantica, restituisce sensazione universali. È una vita che sgorga. È ricerca.

L’esclusività e la particolarità delle sue opere gli hanno consentito di poter esporre in numerose mostre, fra le più rappresentative: Assisi nel Museo della Porziuncola, nel 2009. Nel 2010 realizza un’installazione ad Arte Sella. Nel novembre 2011 è stato invitato dalla Trentino Marketing a esporre una mostra personale nelle sede dell’Istituto Culturale Italiano di Praga (70 opere fra disegni, fotografie e installazioni di land art). Nel dicembre 2011, la mostra di dischi di ghiaccio “Nel cerchio di un pensiero”, dedicata alla poetessa Alda Merini e esposta sui pendii innevati del Parco RespirArt, ha ottenuto un importante successo mediatico. Nel 2012 ha creato il “Teatro del Latemar”, un’installazione ispirata ai profili rocciosi del massiccio del Latemar per RespirArt. Nel febbraio 2013 ha aperto un sipario artistico sui Mondiali di Sci Nordico Fiemme 2013 con l’installazione artistica “Ice Skyline” sul monte Latemar per la Fondazione Dolomiti Unesco.

Nel 2015 l’invito del Chateau de Ratilly in Borgogna (Francia) e il Premio Expo 2015, Fondazione Triulza, con l’istallazione artistica “Svuotato” creata per Bosco in Città (Milano).

Dal 30 ottobre 2015 al 31 gennaio 2016 partecipa alla mostra “Nature, arte ed ecologia“, curata da Margherita De Pilati, alla Galleria Civica MART di Trento, con l’installazione d’arte “Radicati liberi” (un cono creato con radici di cirmolo).

Nel febbraio 2016 ha esposto le sue sedute di legno e cristallo “Fidati” alla mostra di design, architettura e arte contemporanea di Castel Pietra (Trento). Dal 4 al 19 maggio 2016 ha esposto alla Galleria Francesco Zanuso di Milano la mostra “La Terra Trema”.

Nell’ottobre 2016 ha esposto l’installazione d’arte “Tutti dormono sulla collina” alla Fabbrica del Vapore di Milano.

Dal 24 dicembre 2016 al 26 febbraio 2017 ha ospitato la sua mostra “Le anime della materia” il Museo Centro d’Arte Contemporanea di Cavalese (Tn). Nel mese di maggio 2017 la mostra “Marco Nones” è stata esposta a Milano alla Galleria Casa Dugnani di Robecco sul Naviglio.

Due aziende di moda italiana attratte dallo stile di Marco Nones: Marina Rinaldi-Max Mara e Golden Point. La prima ha selezionato l’immagine della sua performance artistica Gesto Rosso per la promozione aziendale (2011), la seconda lo ha invitato a creare un’installazione di ghiaccio, in piena estate (2012), per la sua campagna di moda mare.

Altre mostre e residenze lo portano città italiane e europee: Catania, Lugano, Genova, Roma, Milano, Venezia, Trento, Ferrara, Reggio Calabria, Città del Vaticano, Praga, ma anche in Francia, in Austria e in Germania.

Nel 2012 ha fondato, assieme a Beatrice Calamari, l’associazione RespirArt per invitare artisti a liberare opere d’arte nella natura della Val di Fiemme.

Giampaolo Osele

Spher di Giampaolo Osele

 

Giampaolo Osele, noto architetto e urbanista trentino, nel 2001, nei boschi di Lavarone, dà vita al parco “Arte all’Aperto” da cui nasce il percorso artistico nel bosco “Il Respiro degli Alberi”.

La sua carriera artistica decolla nel 2011, quando tre sue opere sono selezionate alla 54a Biennale di Venezia per il Padiglione Italia nella Sala Nervi di Torino. Quindi, espone in prestigiose location a New York, Parigi, Londra, Dubai, Barcellona e in altre città, fra cui Catania. Ha creato due installazioni alla Manifestazione d’arte contemporanea nella Natura RespirArt, utilizzando elementi naturali, nel Parco d’Arte RespirArt, in Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino, e nella RespirArt Blu Gallery di San Ferdinando (Reggio Calabria). Inoltre, Giampaolo Osele ha fondato il percorso d’arte “Il Respiro degli Alberi” a Lavarone (Trentino).

Alessandra Bruno

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Alessandra Bruno, pittrice nata a Torino, diplomata in Belle Arti Pittura al Maidstone College of Art’s (UK) e St. Martins’School of Art’s London (UK), è docente di teoria e psicologia del colore, disegno e pittura vive a Milano. Ha collaborato con il Centro Botanico (MI), l’Accademia Piemontese del Giardino (TO), Lizières (Francia), Chateau de Ratilly (Francia), Castello di Potentino (Gr), Società Orticola di Lombardia (MI), Copsamare GuestHouse (Romania), Hermitage Hotel (Isola del Giglio-Gr), Giardino di Villa Trinità a Mascalucia (CT), Associazione MCF Mondo comunità e Famiglia, Galleria Blanchaert (MI), Milano Makers (Mi), Università Alma Mater (Bo), Istituto Europeo di Design-IED (MI).

Esegue ritratti di terrazzi e giardini su commissione e collabora a progetti di integrazione sociale attraverso l’Arte. Ha realizzato progetti di decoro urbano e condotto laboratori artistici in collaborazione con molte strutture scolastiche pubbliche. Partecipa ai progetti RespirArt dal 2015.

Espone regolarmente il suo lavoro al pubblico dal 1984. Nel 2016 i suoi acquarelli sono stati in mostra alla Galleria Zanuso (MI), a Ca’ Albrizzi (Mi) e all’Hotel Art & Jazz (CT).

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Trame sommerse, mostra di Giulia Tondelli all’Art & Jazz Hotel di Catania

TRAME SOMMERSE
Mostra della pittrice e street artist modenese Giulia Tondelli all’Art & Jazz Hotel di Catania, dal 10 giugno al 9 luglio 2017.

 

Vernissage: venerdì 9 giugno 2017, ore 18.30. Oltre all’artista Giulia Tondelli, saranno presenti i fondatori del progetto d’arte RespirArt.

 

È una mano libera e imprevedibile quella di Giulia Tondelli, artista trentaduenne di Modena. Le sue tavole ci lasciano viaggiare fra eleganti sinapsi che connettono luoghi, oggetti, archetipi, incontri e avvenimenti che hanno contribuito a plasmare ciò che siamo. Il suo sguardo va oltre l’apparenza e scruta i percorsi che ci hanno portato ad essere esattamente così, con la nostra postura, le nostre espressioni e con i ruoli sociali che, a volte, crediamo di aver scelto liberamente.

La mostraTrame sommerese”, curata da Beatrice Calamari e allestita nelle sale dell’Art & Jazz Hotel di Catania, in Via Alfonzetti 84, è aperta dal 10 giugno al 9 luglio 2017, dalle 11.00 alle 18.00, con ingresso libero.

L’immaginario dell’artista prende corpo fra 25 opere dipinte con smalti, acrilici e pastelli a olio. La leggerezza del colore e delle forme rivelano un sentire “fresco”, tanto profondo quanto luminoso, ma nelle caverne dell’inconscio talvolta si affacciano ombre, più scure e graffianti, cariche di interrogativi e di questioni irrisolte.

La sfrenata energia immaginifica di Giulia Tondelli rivela forme di vita assurde, ricordando sia la vitalità arcaica e contemporanea dell’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, sia gli stati allucinatori del pittore olandese Hieronymus Bosch.

Questa giovane pittrice e street artist sembra capace di captare e ricondurre in superficie il nostro volto sommerso, abitato da mostri e creature innocenti.

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BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

Giulia Tondelli nasce a Modena il 20 dicembre 1984, dove vive e lavora attualmente.

Artista autodidatta, inizia il suo percorso nel 2011 con la Mostra personale “Aria fritta sotto spirito, conserve e dintorni per tempi migliori” alla Galleria d’arte Lo Sguardo dell’Altro. Protagonista di diverse residenze d’artista tra cui l’Officina Artistica Marco Nones, San Ferdinando, Reggio Calabria, e di eventi nazionali di Street Art, tra cui: Artisti di Strada, Galleria Estense di Modena e Pimp My Yard, riqualificazione dell’Ostello della gioventù San Filippo Neri, Modena, Make Your Mark, Capo Orlando, Messina. Dal 2014 collabora con il progetto d’arte RespirArt (www.respirart.com).

Vi aspettiamo!

Art & Jazz Hotel

via Alfonzetti 84 – CATANIA

tel. 095 5860205

info@artandjazzhotel.it – www.artandjazzhotel.it

UFFICIO STAMPA: cell. 335 1001938

Giulia Tondelli

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Opera di Giulia Tondelli

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“Anatomia della luce”, mostra di Alessandra Bruno a Catania

Anatomia della luce

Mostra d’arte di Alessandra Bruno

a cura di Beatrice Calamari

patrocinata da RespirArt Project

Inaugurazione: sabato 10 dicembre 2016, ore 18.30

Art & Jazz Hotel, via Alfonzetti 84 – Catania

Mostra aperta, dal 10 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017,

ingresso libero, ogni giorno, dalle 11.00 alle 18.00 (escluso Natale).

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Luce e acqua rivelano forme. Forme che sprigionano l’illuminazione interiore della materia. L’acquerellista Alessandra Bruno, nata a Torino ma residente a Milano da trent’anni, espone nei locali dell’Art & Jazz Hotel di Catania la mostraAnatomia della luce” dal 10 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017.

Quaranta opere testimoniano una ricerca caparbia attorno alla luce che dà vita alla forma. Una luce liquida che incontra orizzonti, a volte interiori, ma anche suoni, vetri soffiati, semi e sezioni botaniche che si mettono a nudo. All’interno di alcune forme vegetali esplode l’organizzazione di squisite galassie, ma anche l’eco sottotraccia di più espanse strutture vitali.

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Gli orizzonti marini sono la cronaca quotidiana di un sentire mutevole che disegna differenti piani di ascolto nel ventre dell’osservatrice. Altri temi di studio con l’acquerello sono il “Vetro di scavo”, fragilissimo superstite, testimone delicato, contenitore trasparente di luce-colore nel tempo, straordinaria opera del fuoco e dello spirito creatore.

Quello di Alessandra Bruno è un cammino empatico fra arte e vita sul filo della trasparenza luminosa. Lungo questo equilibrismo appare un misterioso “Paesaggio sonoro”, dove lo studio naturalistico di una partitura musicale restituisce emozioni di suono e colore.

Luce, quindi, che oscilla fra le note, soffia nel vetro, annega nel mare, rinasce in un seme.

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La nota acquerellista, diplomata in Inghilterra all’Accademia di Belle Arti, dal 2003 collabora regolarmente con l’Istituto Europeo di Design di Milano come docente di colore per i corsi Modalab. Oltre ad aver esposto in Italia e in Francia, collabora a progetti di insegnamento pittorico e recupero interiore in italiano, inglese francese. Inoltre, realizza opere su commissione per privati e enti pubblici.

Le opere luminose di Alessandra Bruno incontrano la luce nitida e schietta di Catania, per approdare sulle pareti di un hotel dal design contemporaneo sorto sulla pietra lavica.

VERNISSAGE

Sabato 10 dicembre, alle 18.30, presentano la mostraAnatomia di lucedi Alessandra Bruno, la curatrice Beatrice Calamari e l’artista Marco Nones, fondatori del Parco d’Arte RespirArt fra le Dolomiti del Trentino.

 

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 Art & Jazz Hotel

via Alfonzetti 84 – CATANIA

tel. 095 5860205 – cell. 392 0296321

info@artandjazzhotel.it – www.artandjazzhotel.it

 

 

 

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