Inauguriamo le nuove opere di RespirArt 2012

Beatrice Calamari rivela il mistero dei bozzoli di lana di Marco Nones

Alessandro Gilmozzi raccoglie i doni del bosco per creare BORDERLINE

gli artisti di RespirArt 2012 THORSTEN SCHUTT e ALESSANDRO GILMOZZI

Un centinaio di persone, domenica 5 agosto 2012, ha risposto al richiamo della land art di Pampeago. Un successo la passeggiata in compagnia degli autori delle opere dell’edizione estiva di RespirArt Green&White Gallery, nata un anno fa da un’idea dello scultore Marco Nones e della giornalista Beatrice Calamari. Con curiosità i visitatori, turisti e valligiani tra cui anche l’assessore provinciale all’urbanistica Mauro Gilmozzi, hanno percorso il sentiero, costellato d’installazioni, che da Baita Caserina porta a Baito La Bassa (2 km). Gli artisti, l’ampezzano Mauro Lampo Olivotto, il tedesco Thorsten Schütt, Alessandro Gilmozzi, Nones e Calamari, le hanno illustrate a una a una, lasciando trasparire tutta l’emozione che dà forma a un’opera che nasce e muta nella natura. «Ci piace il cambiamento perché fa parte della vita e queste opere sono vive nella loro naturale trasformazione», hanno spiegato Calamari e Nones, a inizio itinerario, presentando “In caso di necessità respira”, che vede scivolare ironicamente dai rami di un abete mascherine per l’ossigeno. Via via lungo il tracciato, al cospetto di Latemar, Corno Bianco e Corno Nero sempre soggetto o sfondo delle installazioni, i visitatori hanno ammirato diverse opere di Nones (alcune del 2011), ispirate a poesie di Alda Merini o a brani di Franco Battiato, fino a imbattersi nella “Valanga di bolle di pensieri” di Schütt: una “colata” di sfere di larice, lungo un pendio erboso, in perfetta sintonia col paesaggio. La performance, uno show cooking, proposta poi dello chef stellato Alessandro Gilmozzi ha incantato tutti. L’artista della gastronomia ha coinvolto il pubblico nella raccolta di gemme di pino mugo, licheni e resina di larice con cui ha preparato, a fine visita, il dolce “Borderline”, alchimia al sapore di bosco, paradisiaca esperienza per il palato servita su sassi di torrente. I partecipanti hanno gustato il dessert sull’erba di fronte a “Natura viva” di Lampo, grande cornice (circondata dai “Giauli”, creature scolpite da lui) che inquadra il panorama di Pampeago, da osservare seduti su tre troni lignei. Ma l’edizione 2012 di RespirArt, promossa in primis da Itap e Apt di Fiemme, ha in serbo altre sorprese: a giorni nascerà il Teatro all’aperto del Latemar davanti a Baita Caserina, dove domenica artisti e ospiti hanno festeggiato la galleria open air con un menù accompagnato dai vini di Eugenio Rosi.

Elisa Salvi

Fotografie di

EUGENIO DEL PERO

L’artista Thorsten Schutt ha creato l’opera di land art Valanga di bolle di pensieri a RespirArt

Foto ricordo sull’opera di Mauro Lampo Olivotto “NATURA VIVA”

da sv Marco Nones, Thorsten Schutt e Mauro Olivotto in posa sui troni di NATURA VIVA

 

Alessandro Gilmozzi abbraccia Eugenio Rosi e si congratula per il suo vino

Jam session per RespirArt: Roberto Nones alla fisarmonica, Thorsten Schutt alle percussioni e Mauro Lampo Olivotto

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