In principio c’era un bozzolo. Oggi spicca il volo l’associazione RespirArt

RespirArt - In principio c'era un bozzolo (opera di Marco Nones - foto di Eugenio Del Pero)
RespirArt – In principio c’era un bozzolo (opera di Marco Nones – foto di Eugenio Del Pero)

ESTATE 2011 – In principio c’era un bozzolo. Era  la prima installazione del sentiero artistico RespirArt Pampeago Green&White Gallery. Poi i bozzoli sono diventati tre. Abbiamo intitolato il curioso  trittico “‘L’arte è un mestiero che ha le ali di farfalla”, una citazione della poetezza Alda Merini.

Marco Nones tesseva la sua opera d’arte di lana di pecora. Dario Zorzi la ancorava al terreno. Eugenio Del Pero fotografava le sequenze della realizzazione. E io scrivevo, descrivevo, narravo lo stupore di un nuovo respiro fra arte e natura. Altre opere d’arte sopraggiungevano, sul sentiero fra Baita Caserina e Baito La Bassa, da ispirazioni del momento. Giochi. Intuizioni. “Perché non creiamo un cerchio di legna da ardere che punta sul Latemar”? Suggeriva Marco Nones… Ed io “Sì, dai, lo chiameremo Messa a fuoco sul Latemar”… A quota 2000 l’energia creativa sembra fluire in assenza di gravità..Si canta insieme una canzone di Battiato ed ecco prendere forma una sfera di rami di nocciolo intrecciati. E’ un “Transito terrestre”. (che cosa resterà di noi, del transito terrestre?). Frugando fra i rododentri scorgiamo un larice abbattutto da vento. Marco lo solleva, lo arrotola e lo Dario lo mette in piedi. L’idea è che il vento avesse voluto danzare con lui. Siamo rimasti a lungo indecisi su due titoli: “Voglio vederti danzare” e “Dialogo fra il vento e il larice”… Nella foto di Eugenio, poi, il larice sembra quasi spinto dalle nuvole. Intanto, lungo il sentiero si sono affacciati molti volti amici. Abbiamo condiviso con loro un’estate particolarmente creativa.

PRIMAVERA 2012 – Da quel bozzolo prende il volo un’associazione di promozione sociale con sede a Tesero. E’ il 26 aprile 2012 (l’associazione è Toro ascendente Scorpione, con tanti pianeti creativi, mi rassicura Elena).. Siamo sedici, di cui quattro milanesi. Fra noi ci sono anche tre autorità trentine, con i quali condividiamo la passione per tutte le forme d’arte.

ECCO LA NOTIZIA

RespirArt, la nuova associazione di promozione sociale

In Val di Fiemme 16 volontari

promuovono “un respiro fra arte e natura”

Liberare arte nella natura per celebrarne la bellezza. Il sogno di Marco Nones, artista di Cavalese, e di Beatrice Calamari, ufficio stampa dell’Azienda per il Turismo Val di Fiemme, nel 2011 prende forma con il progetto RespirArt Pampeago Green&White Gallery che vede fiorire, al cospetto del Latemar, opere d’arte realizzate con i doni del bosco, durante l’estate, e con il ghiaccio, durante l’inverno. Questa galleria d’arte a cielo aperto, oltre ad aver attirato l’attenzione dei più importanti mass media italiani (Rai 2, Rai 3, Canale 5, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Oggi, Geo, L’Espresso, ecc)., ha aggregato diversi appassionati d’arte e di natura delle valli di Fiemme e Fassa.

Giovedì 26 aprile 2012, a Cavalese, è stata quindi costituita l’Associazione di promozione sociale RespirArt (www.respirart.com).

L’assemblea ha eletto alla carica di presidente la giornalista milanese, residente in Val di Fiemme da 17 anni, Beatrice Calamari e alla carica di segretario, con funzioni di tesoriere, la dottoressa Cinzia Bosin di Cavalese. Fra i sedici soci fondatori, lo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme Giuseppe Zorzi, il sindaco di Tesero Francesco Zanon, il presidente dell’Apt Val di Fiemme Pietro De Godenz, il coordinatore tecnico di RespirArt Dario Zorzi, il fotografo Eugenio Del Pero, la giornalista architetto Elisa Salvi, la dottoressa Maria Elena Zanocco, la biologa e scrittrice Maria Giuseppina Marmori, il manager Adriano Vettore, l’artista Iosella Iori, il gestore della Baita Caserina di Pampeago Matteo Chiocchetti, i fondatori di “Sentieri in Compagnia” Elena Osler e Guido Ciocca e l’artista Marco Nones.

L’associazione RespirArt, con sede a Tesero, non ha scopo di lucro ed intende svolgere attività di utilità sociale, nei settori della cultura, dell’arte e dell’aggregazione sociale. La filosofia dell’associazione segue i principi della land art, un movimento artistico che riavvicina l’uomo alla natura in un gesto creativo. L’associazione RespirArt suggerisce, così, un ‘respiro’ fra arte e natura.

 

Bisogna festeggiare. Eccoci scartare il dono dell’amico Sergio Ravelli, titolare della Ravelli Sport di Gardolo di Trento. Per ogni socio fondatore c’è uno zaino con il logo RespirArt. Sono zaini cucini a mano, seguendo un modello in uso 50 anni fa. Meravigliosi.

E pesare che tutto è partito da un gesto…

Beatrice Calamari

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