Quell’onda d’arte, anomala…

Marco Nones Blu Gallery RespirArt

SAN FERDINANDO (RC)- LE DUNE BLU RESORT

Dal 12 al 18 settembre 2015, il Resort di San Ferdinando Le Dune Blu ospiterà la 4a Manifestazione d’Arte Contemporanea RespirArt Blu Gallery.  

C’è un’arte con un sapore di sale, alberi e cemento. Esplora gli abissi, accarezza i legni portati dal mare, modella dune di sabbia, per poi infrangersi sui muri delle case. È un’arte anomala che segue percorsi inesplorati, perché si appresta a fondere la città con la natura.

Parte dal presupposto che il cemento, la plastica, il vetro, l’acciaio sono materiali naturali, semplicemente, elaborati dall’uomo. L’uomo, a sua volta, è natura, e non può considerarsi separato da essa. Ecco così sorgere alberi e creature marine sulle pareti delle case o installazioni nella natura realizzate con il legno e la pietra, per dimostrare che l’uomo può creare in armonia con la bellezza che lo circonda. È l’arte espressa dal progetto RespirArt, nato fra le Dolomiti del Trentino e approdato in Calabria, dove ogni estate un resort sul mare si trasforma in una residenza d’artisti.

Le nuove opere, generate dall’incontro fra vari generi d’arte, saranno presentate durante la quarta edizione della “Manifestazione d’Arte Contemporanea RespirArt Blu Gallery”. Dal 12 al 18 settembre 2015, tutti potranno visitare il Resort Le Dune Blu di San Ferdinando (RC), per ammirare nuove creazioni d’arte ispirate alla vita del mare.

giampaolo osele

La spiaggia e i giardini del resort, ormai trasformati in una galleria d’arte a cielo aperto, saranno così travolti da un’ondata di creatività, fra opere di street art e installazioni create con materie donate dal mare.

La manifestazione è curata dalla giornalista e scrittrice Beatrice Calamari e diretta dall’artista trentino di fama internazionale Marco Nones che ha recentemente meritato il Premio d’Arte Expo 2015. I protagonisti della quarta edizione saranno gli artisti Giampaolo Osele di Lavarone (Tn), Alessandra Bruno di Milano, Giulia Tondelli di Modena, Giacomo Bettega di Treviso e Jacopo Bellante di Tesero (Tn).

Mercoledì 16 settembre, sarà celebrata la festa del RespirArt Blu Day, con ingresso libero e gratuito (prenotazioni al numero 348 7661111). Alle 18.00, una visita guidata accompagnerà ad ammirare gli artisti al lavoro, nella fase di rifinitura delle loro opere. Alle 18.30, l’evento si sposterà sulla spiaggia del Resort, per assistere alla performance artistica di Marco NonesDissolvenze”. L’artista, autore dell’opera DNA del parco Arte Sella e fondatore del parco d’arte RespirArt, in Val di Fiemme, installerà sulla sabbia alcune gocce di ghiaccio, create in grandi dimensioni, per lasciarle attraversare dai raggi di un tramonto calabrese. Un’acqua pura, generatrice di vita, lentamente ritornerà al mare, accompagnata dalle parole di Beatrice Calamari. L’emozionante dissolvenza di ghiaccio, luce e parole vuole rendere onore all’elemento primordiale che ha dato vita alla vita.

Gocce cristalline si appoggeranno delicatamente al filo di acqua viva dell’orizzonte, in un’opera che durerà solo il tempo di un tramonto.

Anche per l’acqua, in fondo, il viaggio più affascinante è quello del ritorno. È un’odissea, una sfida ulissiaca, a riportarla nel grembo marino.

uova d'acqua di marco nones s ferdinando le dune blu p

dettaglio Le radici del Mare INSTALLAZIONE ARTE di Marco NonesJacopo Bellante street artist respiart DUNE BLU RESORT

Giacomo Bettega street artist Treviso

Giulia Tondelli

uova d'acqua di marco nons le dune blu

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Un RespirArt Day con Maria Concetta Mattei

Maria Concetta Mattei, conduttrice del Tg2 e consigliera del Museo Mart di Rovereto, è stata la madrina della settima Manifestazione Internazionale d’Arte Contemporanea nella Natura RespirArt 2015, curata da Beatrice Calamari e Marco Nones.

Durante il vernissage del RespirArt Day,  sabato 17 luglio 2015, Maria Concetta Mattei ha intervistato, sul palco all’aperto del Teatro del Latemar, gli artisti Olga Ziemska e Aldo Pallaro e una fra le più conosciute scrittrici e curatrici d’arte della scena americana, Sue Spaid.

All’inaugurazione delle nuove opere del Parco d’Arte RespirArt Pampeago, situato fra le quote 2.000 e 2200 mslm, hanno partecipato Mauro Gilmozzi, assessore alle infrastrutture e all’ambiente della Provincia Autonoma di Trento e Piero De Godenz, consigliere della Provincia Autonoma di Trento.

Le immagini, scattate dal fotografo Eugenio Del Pero, raccontano l’euforia di un evento culturale della Val di Fiemme che avvicina alla natura attraverso il processo di semplificazione più strabiliante e complesso, la creatività.

Aldo Pallaro e Maria Concetta Mattei sul palco del Teatro del Latemar creato da Marco Nones - RaspirArt Day 2015 PH Eugenio Del Pero
Aldo Pallaro e Maria Concetta Mattei sul palco del Teatro del Latemar creato da Marco Nones – RaspirArt Day 2015 PH Eugenio Del Pero

Maria Concetta con Giuseppe e Mauro pRespirArt Day 2015 con Olga Ziemska PH Eugenio Del Pero

Ouverture collettiva con Aldo Pallaro RespirArt 2015 ph Eugenio Del Pero PH Eugenio Del Pero

Seggiovia Agnello respirart day 2015 ph Eugenio Del PeroRespirArt Teatro del Latemar con Maria Concetta Mattei Olga Ziemska Aldo Pallaro Sue Spaid RespirArt 2015 ph Eugenio Del Pero

Piero De Godenz, Maria Concetta Mattei, Beatrice Calamari, Marco Nones RESPIRART DAY 2015 Pampeago ph Eugenio Del Pero
Piero De Godenz, Maria Concetta Mattei, Beatrice Calamari, Marco Nones RESPIRART DAY 2015 Pampeago ph Eugenio Del Pero
Maria Concetta Mattei e la scrittrice d'arte Sue Spaid
Maria Concetta Mattei e la scrittrice d’arte Sue Spaid RESPIRART DAY Ph Eugenio Del Pero
L'arte del vino con Eugenio Rosi PH Eugenio Del Pero RESPIRART DAY 2015 Pampeago
L’arte del vino con Eugenio Rosi PH Eugenio Del Pero RESPIRART DAY 2015 Pampeago

Mind eye di Olga Ziemska Parco d'arte RespirArt 2015 foto Eugenio Del Pero Latemar Dolomites

Mind Eye di Olga Ziemska

L’Olga Ziemska crea in tutto il mondo sculture organiche con i rami trovati sul posto per sollecitare una riflessione: “Ogni volta che si parla di natura, l’uomo non si include in questa definizione. Resta un osservatore esterno. Ma l’uomo è natura. Vorrei aprire l’enciclopedia un giorno e trovare una definizione di natura che lo comprenda in essa”.

Mind Eye“, la sua prima installazione in Italia, è il mosaico di un volto creato con rami di betulle, cirmoli e noccioli. Lo spazio vuoto, la mente, si focalizza sulla natura del Latemar, il gruppo dolomitico “Patrimonio Naturale dell’Umanità“.

La struttura è statica, mentre la natura, attraversata da animali selvatici e nuvole, è movimento. L’uomo, spesso, si pone come osservatore statico della bellezza che lo circonda, senza rendersi conto che lui stesso è natura, natura in movimento.

L’albero genealogico umano ha la struttura di un albero. Ed è come se ogni cellula del corpo umano profumasse di legno.

L’artista di Cleveland evidenzia, con il suo mosaico di rami, l’interazione fra uomo e natura. Ogni legno rappresenta una cellula.

L’installazione d’arte è a pochi passi dall’opera dell’artista giapponese Hidetoshi Nagasawa, in uno dei Parchi d’Arte più altri al mondo, RespirArt. Per ammirarla si deve raggiungere la Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino, e in particolare Pampeago, frazione di Tesero.  Conduce al parco un sentiero che parte dal parcheggio della seggiovia La Tresca. Durante l’estate, ogni mercoledì e giovedì il Parco d’Arte RespirArt è raggiungibile con la Seggiovia Agnello.

work in progress Mind Eye di Olga ziemska PARCO d'ARTE RESPIRART Pampeago - ph Eugenio Del Pero
work in progress Mind Eye di Olga ziemska PARCO d’ARTE RESPIRART Pampeago – ph Eugenio Del Pero
Olga Ziemska artista di Cleveland di origine polacca crea Mind Eye a RespirArt fra le Dolomiti del Trentino PH Eugenio Del Pero
Olga Ziemska artista di Cleveland di origine polacca crea Mind Eye a RespirArt fra le Dolomiti del Trentino PH Eugenio Del Pero

work in progress Olga Ziemska installation RespirArt 2015 Latemat Dolomites ph Eugenio Del Pero

Mind eye di Olga Ziemska Parco d'arte RespirArt 2015 foto Eugenio Del Pero Latemar DolomitesRespirArt Day 2015 con Olga Ziemska PH Eugenio Del Pero

L’albero nudo di Aldo Pallaro

Un albero nudo si apre alla volta celeste per catturare l’energia e le sue trasparenze: aria, acqua, calore e luce.

E’ Ouverture, l’installazione artistica creata da Aldo Pallaro durante la settima Manifestazione Internazionale d’Arte Contemporanea nella Natura RespirArt. L’opera si spalanca al cielo che circonda il gruppo dolomitico del Latemar, dichiarato dall’Unesco “Patrimonio Naturale dell’Umanità”.

La si incontra a pochi passi dal Rifugio Agnello, nel Parco d’Arte RespirArt di Pampeago (Val di Fiemme – Trentino). E’ visibile anche dalla seggiovia Agnello che durante l’estate è aperta ogni mercoledì e giovedì.

La conduttrice del Tg2 Maria Concetta Mattei intervista l'artista Aldo Pallaro davanti al pubblico del RespirArt Day 2015 a Pampeago
La conduttrice del Tg2 Maria Concetta Mattei intervista l’artista Aldo Pallaro davanti al pubblico del RespirArt Day 2015 a Pampeago Tn – PH Eugenio Del Pero
Aldo Pallaro abbraccia la sua OUVERTURE durante il RespirArt Day 2015 - Pampeago - Fiemme - Trentino
Aldo Pallaro abbraccia la sua OUVERTURE durante il RespirArt Day 2015 – Pampeago – Fiemme – Trentino PH Eugenio Del Pero
OUVERTURE specchia le energie sottili che regolano la vita - Installazione d'arte di Aldo Pallaro nel Parco d'Arte RespirArt Pampeago LATEMAR Dolomiti Trentino PH Eugenio Del Pero
OUVERTURE specchia le energie sottili che regolano la vita – Installazione d’arte di Aldo Pallaro nel Parco d’Arte RespirArt Pampeago LATEMAR Dolomiti Trentino PH Eugenio Del Pero
Ouverture collettiva del RespirArt Day 2015 - Ouverture di Aldo Pallaro - PH Eugenio Del Pero
Ouverture collettiva del RespirArt Day 2015 – Ouverture di Aldo Pallaro – PH Eugenio Del Pero
Ouverture di Aldo Pallaro nel Parco d'Arte RespirArt - Latemar - Pampeago - Val di Fiemme - Trentino PH Eugenio Del Pero
Ouverture di Aldo Pallaro nel Parco d’Arte RespirArt – Latemar – Pampeago – Val di Fiemme – Trentino PH Eugenio Del Pero

Ouverture Aldo Pallaro installation RespirArt 2015 Latemar Fiemme ph Eugenio Del Pero

7th Contemporary Art Event in Nature by RespirArt, with the the artists Ms. Olga Ziemska and Mr. Aldo Pallaro and the environmental curator Ms. Sue Spaid

Maria Concetta Mattei presents

the 7th Contemporary Art Event

in Nature by RespirArt

with the environmental curator Ms. Sue Spaid and the artists Ms. Olga Ziemska and Mr. Aldo Pallaro

From 6th to 25th July the 2015 Respirart Contemporary Art Event in Nature, curated by Beatrice Calamari and Marco Nones, welcomes the Italian Rai Tg2 anchor-woman Ms. Maria Concetta Mattei, two internationally famous artists, Ms. Olga Ziemska and Mr. Aldo Pallaro, and one of the most known American critics and curator, Ms. Sue Spaid.

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OLGA ZIEMSKA, Stillness in motion, Centre of Polish Sculpture, Oronsko, Poland, 2003
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OLGA ZIEMSKA, Stillness in motion: Matka 2, Daejeon Museum of Art, South Korea, 2012
OLGA ZIEMSKA to RespirArt Art Park Dolomiti
Olga Ziemska, artist

Olga Ziemska, known in every corner of the world for her organic sculptures. Polish origins, she lives in Cleveland, Ohio. She uses natural materials such as willow branches, birch trunks and clay to create marvellous installations telling about the interaction of the mankind with the natural world. Her series of works of art called Matka – in Polish it means “mother” – is very famous: female bodies realized with the branches of local trees in order to create a shape that is different in any part of the world. For RespirArt, the artist from Cleveland will mould a new work of art using the branches picked up on Latemar. It will be named “Mind Eye”. Aldo Pallaro lives in Piombino Dese (Padova). His installations in nature are a strong contact with the primordial elements of life, in particular air, light and earth which is deeply connected with water. His trees open towards the sky are extraordinary – they reveal an emotional past lived underneath their bark. Pallaro dilates them up to the extreme limit of physical forces, with tiny incisions made with engineering perfection. In the Art Park RespirArt, the artist will create “Ouverture” with a trunk of larch. ???????????????????????????????????? Aldo Pallaro From 6th to 24th July 2015 hikers can admire these two artists working in Pampeago. On Saturday 25th July everyone can take part in the RespirArt Day to celebrate these two new installations that will be the most recent companions of the other ten situated in the park. Among them, the famous rock installation by the master Hidetoshi Nagasawa. Maria Concetta MatteiDuring the RespirArt Day, the Rai Tg2 anchor-woman Ms. Maria Concetta Mattei will present a meeting in the outdoor Theatre of Latemar, dedicated to the art in nature and to the environmental aesthetic. With Sue Spaid, Olga Ziemska and Aldo Pallaro. Sue Spaid, a chemical engineer, philosopher and lecturer, is one of the most known American critics and curators. In her career, she has been the director of the Contemporary Art Museum of Baltimora and curator of the Contemporary Art Museum of Cincinnati, besides being curator of a hundred exhibitions for museums, sculpture parks and university galleries. She writes for American art magazines (H Art, ArtUS) and for the Dutch magazine on Aesthetic Surveys. She’s a specialized philosopher of urban farming and biodiversity to favour the beauty commitment, she’s author of about thirty essays like “Green Acres: artists farming fields, greenhouses and abandoned lots” (2012), “A Field Guide to Patricia Johanson” (2012), “Guglielmo Achille Cavellini” (2008) and “Ecovention: Current art to transform ecologies” (2002). Born in Pennsylvania, she has lived and worked in Saudi Arabia, New York, Spain, but based in Belgium. RESPIRART SEASON – OUTDOOR THEATRE OF LATEMAR RespirArt Day with Maria Concetta Mattei, Olga Ziemska, Aldo Pallaro and Sue Spaid Il Giardino di Danae di Hidetoshi Nasasawa RESPIRART PAMPEAGO 2013  foto E. Del Pero IMG_0228 In the heart of the Art Park RespirArt lies the outdoor Theatre, created by the artist Marco Nones, in front of Baita Caserina. His inspiration came staring at the peaks of Latemar. The Theatre of Latemar proposes concerts and cultural meetings in nature. The stalls area is series of cubical seats made of larch situated in blueberry plants and rhododendrons. Thursday 16th July at 14.30 “Pablo Neruda meets Carlos Gardel”, concert by Carlos Gardel Trio. In case of bad weather the concert will be postponed to 15.30 at the Bar Sport Hotel Pampeago.  Saturday 25th July at 9.00 RespirArt Day”, open to everyone, inauguration day of the latest installations in the Art Park RespirArt. On that day, the chairlift Agnello will be open from 9.00 to 9.30. The meeting point is at 9.30 in front of Rifugio Agnello. A guided walk will help you discover the new works of art created by the American artist Olga Ziemska and the Italian artist Aldo Pallaro. At 11.00, on the stage of the outdoor Theatre of Latemar (in front of Baita Caserina), the Rai Tg2 anchor-woman Maria Concetta Mattei will interview the two artists and Sue Spaid, one of the most known critics and curators in the U.S.A. Afterwards, refreshment for all participants and wine tasting by Eugenio Rosi. Wayback by foot. The walk is free and free of charge, but we kindly ask you to book – write to respirartgallery@gmail.com or call +39 335 1001938. Thursday 30th July at 14.30 ”The world accordion on the Alp”, concert by Gianluca Campi, the accordion “Paganini”, who has already won the Alcobaca World Trophy. In case of bad weather, the concert will be postponed to 15.30, at the Bar Sport Hotel Pampeago. Thursday 13th August at 14.30 ”From Klezmer to the Argentinian Pampa”, concert by Carlos Gardel Trio. In case of bad weather, the concert will be postponed to 15.30, at the Bar Sport Hotel Pampeago. Thursday 27th August at 14.30 “Music of the Alps”, concert by Yoo too Brass Quintet. In case of bad weather, the concert will be postponed to 15.30, at the Bar Sport Hotel Pampeago. IMG Torsten WALKS IN THE ART PARK From 2015’s summer, in the Art Park RespirArt there are five brand-new interactive play-stations to let children approach art. Furthermore, from 24th June to 17th September you can reach the Park by the chairlift Agnello, open on Wednesdays and Thursdays. On the other days, you can walk up there for about half an hour starting from the bottom chairlift station Tresca. On Wednesdays, from 9.30 to 12.00, the association Sentieri in Compagnia organize the guided walk “Breathe art step by step” in the Art Park RespirArt Pampeago to admire the masterpieces peacefully – deep breaths and slow steps. All participants are pleased to leave a slight art sign in the Park by using the materials of the wood. Reservations: Sentieri in Compagnia, mob. +39 331 9241567. Sandro Scalet TOTEM foto Eugenio del Pero RespirArt 9671 RespirArt Eugenio Del Pero 0591L'artista indiano del Canada Gordon Dick a RESPIRART foto Eugenio Del PeroGORDON DICK e MARCO NONES a RESPIRART parco d'arte FOTO Eugenio Del Pero p Giampaolo Osele IL GUARDIANO DI EMOZIONI RespirArt foto E. Del PeroRespirArt L'arte è un misterero con le ali di farfalla  opera di Marco Nonesla sfera di cristallo del Totem di Sandro Scalet a RESPIRART foto di  Eugenio Del Pero

Olga Ziemska, Aldo Pallaro e Sue Spaid protagonisti di RespirArt 2015

7a MANIFESTAZIONE D’ARTE CONTEMPORANEA RESPIRART

con gli artisti OLGA ZIEMSKA e ALDO PALLARO, la filosofa e curatrice d’arte SUE SPAID

Presenta: Maria Concetta Mattei

Maria Concetta Mattei
MARIA CONCETTA MATTEI RespirArt 2015

Evento curato da Beatrice Calamari e Marco Nones, in collaborazione con Itap Pampeago, Apt Val di Fiemme, Magnifica Comunità di Fiemme, Beauty & Vital Hotel Maria di Carano, Eco Hotel Azalea di Cavalese

Dal 6 al 25 luglio 2015, in Val di Fiemme – Trentino, la Manifestazione d’Arte Contemporanea RespirArt vede protagonisti due artisti di fama internazionale, Olga Ziemska e Aldo Pallaro, la curatrice Sue Spaid e la conduttrice del Tg2 Maria Concetta Mattei.

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OLGA ZIEMSKA, Stillness in motion, Centre of Polish Sculpture, Oronsko, Poland, 2003
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OLGA ZIEMSKA, Stillness in motion: Matka 2, Daejeon Museum of Art, South Korea, 2012
OLGA ZIEMSKA to RespirArt Art Park Dolomiti
OLGA ZIEMSKA

Olga Ziemska, famosa in tutto il mondo per le sue sculture organiche, polacca di origine, vive a Cleveland nell’Ohio e usa materiali naturali come rami di salice, tronchi di betulla e argilla, per creare istallazioni meravigliose che parlano dell’interazione dell’umanità con il mondo naturale. Celebre la sua serie di opere Matka (che in polacco significa Madre), corpi femminili realizzati con i rami degli alberi locali, in modo da creare una figura diversa in ogni parte del mondo. Per RespirArt, l’artista di Cleveland creerà un’opera con rami raccolti sul Latemar dal titolo “Mind Eye”.

Aldo Pallaro
ALDO PALLARO modella il legno come fosse creta
Aldo Pallaro
ALDO PALLARO apre pagine lignee verso il cielo

Aldo Pallaro, vive a Piombino Dese (Padova). Le sue installazioni d’arte nella natura creano un forte contatto con gli elementi primordiali della vita, in particolare l’aria, la luce, la terra cui direttamente è legata l’acqua. Famosi i suoi alberi aperti verso il cielo che rivelano un vissuto di emozioni sotto corteccia. Pallaro li dilata fino al limite estremo delle forze fisiche, con microincisioni create con perfezione ingegneristica. L’artista realizzerà nel Parco d’Arte RespirArt l’opera “Ouverture” con un tronco di larice.

Dal 6 al 24 luglio 2015 gli escursionisti potranno ammirare questi due artisti al lavoro a Pampeago. Sabato 25 luglio tutti potranno partecipare al RespirArt Day per inaugurare le due nuove installazioni che andranno ad aggiungersi alle dieci già esistenti. Fra queste, la celebre opera in pietra del gotha dell’arte Hidetoshi Nagasawa.

Il Giardino di Danae di Hidetoshi Nasasawa RESPIRART PAMPEAGO 2013  foto E. Del Pero
HIDETOSHI NAGASAWA Il giardino di Danae – RespirArt 2014 – Foto di Eugenio Del Pero

Durante il RespirArt Day, la giornalista del Tg2 Maria Concetta Mattei condurrà un incontro, nel Teatro all’aperto del Latemar, dedicato all’arte nella natura e all’estetica ambientale con Sue Spaid, Olga Ziemska e Aldo Pallaro.

Sue Spaid, ingegnere chimico, filosofa e docente universitaria, è tra le più conosciute critiche e curatrici d’arte della scena americana. E’ stata direttrice del Museo d’arte contemporanea di Baltimora e curatrice del Museo d’arte contemporanea di Cincinnati, nonché di cento mostre per musei, parchi di scultura e gallerie universitarie. Scrive per le più note riviste d’arte americane (H Art, ArtUS) e per la rivista olandese Indagine Estetica. Esperta di filosofia dell’agricoltura urbana e di biodiversità a favore dell’impegno estetico, è autrice di una trentina di saggi, fra cui “Green Acres: artisti di campi agricoli, serre e lotti abbandonati (2012), “Guida alle opere di Patricia Johanson” (2012), “Guglielmo Achille Cavellini” (2008), e “Ecovention: Arte corrente per trasformare l’ecologia” (2002). Nata in Pennsylvania, ha vissuto e lavorato in Arabia Saudita, a New York, in Spagna, con base in Belgio.

PASSEGGIATE NEL PARCO D’ARTE

Dall’estate 2015, nel Parco d’arte RespirArt cinque nuovissime stazioni-gioco interattive avvicinano all’arte anche i più piccoli. Inoltre, dal 24 giugno al 17 settembre, è possibile raggiungere il Parco con la seggiovia Agnello, aperta ogni mercoledì e giovedì. Durante gli altri giorni, si sale a piedi con mezz’ora di cammino, partendo dalla stazione della seggiovia Tresca, dove si può parcheggiare l’auto.

Tutti i mercoledì, dalle 9.30 alle 12.00, l’associazione Sentieri in Compagnia organizza l’escursione guidata “Respira l’arte passo dopo passo” nel Parco d’Arte RespirArt Pampeago, per ammirare le opere, con calma, grandi respiri e passi lenti. I partecipanti sono invitati a lasciare un leggero segno d’arte nel Parco utilizzando i materiali del bosco. Prenotazioni: Sentieri in Compagnia, cell. 331 9241567.

LA STAGIONE DEL TEATRO ALL’APERTO DEL LATEMAR

Concerti e Incontri

Il pubblico si accomoda su cubi di larice per assistere a un concerto del Teatro del Latemar creato da Marco Nones
Il pubblico si accomoda su cubi di larice per assistere a un concerto del Teatro del Latemar creato da Marco Nones

Nel cuore del parco d’arte RespirArt c’è un Teatro all’aperto. Lo ha creato l’artista Marco Nones, di fronte a Baita Caserina, ispirandosi alle vette del Latemar. Il Teatro del Latemar propone concerti e incontri culturali nella natura. La platea è formata da sedute cubiche di larice disposte fra cespugli di mirtilli e rododendri.

giovedì 16 luglio, ore 14.30

“Pablo Neruda incontra Carlos Gardel”, concerto Carlos Gardel Trio. In caso di maltempo recupero, alle 15.30, al Bar Sport Hotel Pampeago.

giovedì 30 luglio, ore 14.30

“La fisarmonica mondiale sull’Alpe”, concerto di Gianluca Campi, il “Paganini” della fisarmonica già vincitore del Trofeo Mondiale Alcobaca. In caso di maltempo recupero, alle 15.30, al Bar Sport Hotel Pampeago.

sabato 25 luglio, dalle 9.00

RespirArt Day”, giornata di inaugurazione, aperta a tutti, delle nuove installazioni del Parco d’Arte RespirArt. Per l’occasione la seggiovia Agnello sarà aperta dalle 9.00 alle 9.30. Il ritrovo è alle 9.30 davanti al Rifugio Agnello. Un’escursione guidata accompagnerà alla scoperta delle nuove opere d’arte create dall’artista americana Olga Ziemska e dall’artista di Padova Aldo Pallaro.

Alle 11.00, sul palco del Teatro all’aperto del Latemar (di fronte a Baita Caserina) la conduttrice del Tg2 Maria Concetta Mattei intervisterà i due artisti e Sue Spaid, una tra le più conosciute critiche e curatrici d’arte della scena americana. Seguirà un rinfresco per tutti i partecipanti, con una degustazione dei vini di Eugenio Rosi. Si ritorna tutti a piedi. L’escursione è libera e gratuita, ma è gradita la prenotazione alla mail respirartgallery@gmail.com o al numero 335 1001938.

giovedì 13 agosto, 14.30

“Dal Klezmer alla Pampa argentina”, concerto Carlos Gardel Trio. In caso di maltempo recupero, alle 15.30, al Bar Sport Hotel Pampeago.

giovedì 27 agosto, 14.30

“Musica delle Alpi”, concerto del Yoo too Brass Quintet. In caso di maltempo recupero, alle 15.30, al Bar Sport Hotel Pampeago.

Debutta la “Street Art Sostenibile” al Mercatino di Natale di Trento 2014

Almeno a Natale,

non calpestiamo i sogni…

I visitatori del Mercatino di Natale di Trento cammineranno fra le opere di “Street Art Sostenibile” degli artisti di RespirArt e del Collettivo Argemo.

Gli innovativi eco-graffiti saranno dedicati al sogno.

MERCATINO DI NATALE DI TRENTO
MERCATINO DI NATALE DI TRENTO

La “Street Art Sostenibile” debutta al Mercatino di Natale di Trento. Dal 22 novembre al 6 gennaio, tredici opere d’arte compariranno sulle strade che collegano le 60 casette natalizie di piazza Fiera e le 20 nuove casette di piazza Battisti.

opera street art fi GIACOMO JAH BETTEGA Mercatino di Trento

Il percorso artistico, creato dal Collettivo RespirArt e dal Collettivo Argemo, invita a scoprire i nuovi spazi del 21° Mercatino di Natale di Trento.

Questo primo esempio di Street Art Sostenibile si avvicina con delicatezza alla città, grazie alla stesura di pellicole trasparenti che proteggono la preziosa pavimentazione in porfido.

Altrettanto delicati sono i graffiti (130 per 130 cm.) creati dagli street artist Giacomo Jah Bettega (Treviso), Croam (Londra), Giulia Tondelli (Modena), Elia Mazz (Modena) e Jacopo Bellante (Tesero). I giovani artisti hanno un’età compresa fra i 25 e i 35 anni. La performance artistica è curata dai fondatori del parco d’arte RespirArt Pampeago, Marco Nones e Beatrice Calamari.

Tocca il tuo sogno - opera di Croam STREET ART SOSTENIBILE RESPIRART Mercatino Natale Trento
Tocca il tuo sogno – opera di Croam STREET ART SOSTENIBILE RESPIRART Mercatino Natale Trento

street art sostenibile trento croam tocca il tuo sogno

Il tema trattato dagli artisti è il sogno dell’uomo, in piena sintonia con la casetta della “Bottega dei Sogni” presente in piazza Duomo fino al 6 gennaio.

I visitatori, camminando tra piazza Fiera e piazza Battisti, dovranno così stare attenti a non calpestare i “sogni” che trovano sul cammino. “Sarà un buon esercizio – spiega Beatrice Calamari -. I graffiti si possono tranquillamente calpestare perché sono protetti da una pellicola antiscivolo. Però, i visitatori potranno decidere se passarci sopra o se girarci intorno. In fondo credo che noi tutti, prima o poi, ci siamo trovati a calpestare dei sogni. L’importante è rendersene conto e, magari, rifletterci”.

 croam 1 street art sostenibile

Il sogno innocente di Giacomo Jah Bettega (Treviso) al Mercatino di Natale di Trento 2014 RESPIRART
Il sogno innocente di Giacomo Jah Bettega (Treviso) al Mercatino di Natale di Trento 2014 RESPIRART

dream Giacomo Jah Bettega sreet art sostenibile

Le immagini riportate sul selciato, suggeriscono visioni di un futuro sostenibile, green, innocente e senza frontiere.

orme del sognatore croam Tremto street art sostenibile

Le tracce del sognatore di Croam (Londra) RespirArt MERCATINO DI NATALE DI TRENTO
Le tracce del sognatore di Croam (Londra) RespirArt MERCATINO DI NATALE DI TRENTO

Ecco così comparire le impronte soffici e nebulose dei sognatori più ostinati o il salto di un ragazzo oltre il pregiudizio.

Oltre il pregiudizio - sogno di Giacomo Jah Bettega (Treviso) RESPIRART AL MERCATINO DI NATALE DI TRENTO
Oltre il pregiudizio – sogno di Giacomo Jah Bettega (Treviso) RESPIRART AL MERCATINO DI NATALE DI TRENTO

Fra le visioni oniriche più azzardate, il viaggio nell’oceano sul carapace di una tartaruga o il dormiveglia della casa dei sogni.

Sei "CARAPACE" do sognare? Opera di Jacopo Bellante (Tesero - Trento) RESPIRART AL MERCATINO DI NATALE DI TRENTO
Sei “CARAPACE” di sognare? Opera di Jacopo Bellante (Tesero – Trento) RESPIRART AL MERCATINO DI NATALE DI TRENTO 2014

I sogni infine ramificano sugli alberi e galleggiano nel caffè, quasi per invitare tutti a sognare anche da svegli.

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Argemo Green – Street Art Sostenibile al Mercatino di Natale di Trento 2014
Giulia Tondelli ARGEMO RESPIRART Street Art Sostenibile
Matrioska dream – IL SOGNO NEL SOGNO NEL SOGNO di Giulia Tondelli ARGEMO RESPIRART Street Art Sostenibile al Mercatino di NAtale di Trento
Street Art Sostenibile di Giulia Tondelli (Modena) Argemo RespirArt Mercatino di Natale di Trento
Street Art Sostenibile di Giulia Tondelli (Modena) Argemo RespirArt Mercatino di Natale di Trento

È  stato definito un “percorso sostenibile”, perché i “graffiti” alla fine della manifestazione verranno rimossi, senza impatto per il centro storico di Trento.

Le opere sono state realizzate con spray da “graffitari”, ma anche con colori biologici e prodotti ecocompatibili come il caffè. Un disegno è stato realizzato solo con la penna biro.

giulia tondelli srteet art sostenibie Trento

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Elia Mazz ARGEMO Street Art Sostenibile al Mercatino di Natale di Trento 2014
Il dormiveglia della casa dei sogni - di Jacopo Bellante STREET ART SOSTENIBILE a TRENTO Mercatino di Natale - RespirArt
Il dormiveglia della casa dei sogni – di Jacopo Bellante STREET ART SOSTENIBILE a TRENTO Mercatino di Natale – RespirArt
CROAM street art sostenibile Sognatori in cammino bn
L’impronta del sognatore – opera di Croam STREET ART SOSTENIBILE RespirArt MERCATINO DI NATALE DI TRENTO 2014

Fotografie delle opere: Eugenio Del Pero e Elia Mazz

INFO: www.mercatinodinatale.tn.it

 

 

SIAMO TUTTI CONNESSI, ma per comprenderlo dovremmo rallentare – Installazione di GORDON DICK

Un Totem nero di cinque metri svetta sul monte Agnello. A realizzarlo non è stato  l’indiano del Canada Gordon Dick, ma il trentino Sandro Scalet.

Fra i due artisti ospiti della Manifestazione d’arte contemporanea nella natura RespirArt 2014 è avvenuto uno scambio sorprendente di storie ed esperienze.

Il Parco d’arte RespirArt  Pampeago racconta così identità di popoli attraverso materiali, simboli e forme d’arte moderne.

Gordon Dick installazione SIAMO TUTTI CONNESSI foto di Eugenio del Pero RESPIRART

Per creare l’installazione artistica  “Siamo tutti connessi”, Gordon Dick ha scelto il cedro, un legno a lui familiare. “Il vostro cedro però – ha ammesso – non è tenero come il nostro, sembra rigido come l’inverno in montagna”.

Davanti alla sua opera, sorta nel parco d’arte RespirArt, c’è solo un punto dove si legge la perfetta connessione fra i simboli che la compongono. “Il camminatore deve rallentare il suo passo – dice Gordon Dick – per notare il collegamento con la natura”: Il suo invito è quello di vivere una completa simbiosi con l’ambiente circostante, procedendo con passo lento.

L'artista indiano del Canada Gordon Dick a RESPIRART foto Eugenio Del Pero p

L’indiano del Canada, attraverso l’arte, sta restituendo una storia al suo popolo, poiché per circa cent’anni nella sua riserva è stata vietata ogni espressione artistica, compresa la danza. Non solo. I bimbi venivano strappati dalle famiglie all’età di cinque anni per essere cresciuti nelle scuole dei bianchi. E’ stato tentato di tutto per annullare l’identità di questo popolo che ora sta risorgendo.

Gordon Dick, fondatore della Ahtsik Native Art Gallery, porta nel mondo la cultura del popolo indigeno Nuu-chah-nulth e, in particolare, della tribù Tsheshaht che abita la costa occidentale dell’isola di Vancouver. Le sue sculture raccontano la storia di un popolo, distribuito in 15 nazioni, ancora capace di provvedere alla sua sopravvivenza utilizzando solo le risorse naturali.

L’artista, che recentemente ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali a New York e a Seattle, si dedica alla realizzazione di gioielli, dipinti e sculture legati alla cultura indiana, incastonando pietre e metalli preziosi.

La sua opera rappresenta l’invisibile ma tenace connessione fra gli uomini e la natura.

Gordon Dick: SIAMO TUTTI CONNNESSI foto Eugenio Del Pero RESPIRART p

“Quando assisto alle ripetute azioni devastati contro la natura e la vita di interi popoli penso che alle spalle di ogni conflitto e di ogni sopruso ci sia l’infantile bisogno di prendere. Mio nonno mi ha insegnato a prendere solo lo stretto necessario e a ringraziare per ogni cosa che la natura mi offre.

Gordon Dick ha partecipato con entusiasmo all’attività di RespirArt proprio perché esprime un ringraziamento alla natura attraverso la libera espressione artistica.

“Siamo inevitabilmente connessi alla natura – precisa l’artista -. Ma per comprenderlo dobbiamo smettere di correre. Fermiamoci a pensare con responsabilità e amore alle generazioni future. Questa nuova epoca di condivisione non può limitarsi all’utilizzo dei social media. Condividere è molto di più e porta molto più lontano”.

 

 

 

Il TOTEM, un punto fermo in un discorso – Installazione di SANDRO SCALET

Un totem nero di cinque metri svetta sul monte Agnello. A realizzarlo non è stato  l’indiano del Canada Gordon Dick, ma il trentino Sandro Scalet.

Fra i due artisti ospiti della Manifestazione d’arte contemporanea nella natura RespirArt 2014 è avvenuto uno scambio sorprendente di storie ed esperienze.

Il Parco d’arte RespirArt, in Val di Fiemme, racconta così identità di popoli attraverso materiali, simboli e forme d’arte moderne.

TOTEM di Sandro Scalet - foto Eugenio Del Pero RESPIRART

Sandro Scalet , artista di Tesero (Trento), ha creato l’installazione d’arte moderna Totem, per esprimere il profondo legame con la montagna del popolo trentino. L’opera, alta cinque metri, innalza verso il cielo forme geometriche che dialogano tra loro, fino a sublimarsi in una sfera di cristallo. Il fuoco, il legno di larice e la terra rossa del monte Cornon sono i tre elementi che raccontano la storia del popolo della Val di Fiemme.

“Nei nostri paesi il fuoco ha sempre generato paura. Bastava un incendio a mandare in cenere il lavoro di una vita – ha spiegato l’artista -. Però, ci siamo sempre rialzati, dandoci una mano e ricostruendo insieme. Ho deciso di utilizzare il fuoco, bruciando la superficie del Totem, per ricordare la nostra storia che comunque deve molto a questo elemento fondamentale per la sopravvivenza”. Fra le fessure dell’opera Sandro Scalet ha incastonato piastre color rosso “bolo”, una terra locale che in passato veniva utilizzata per creare pitture rupestri sulla roccia o per decorare le case. I segni rossi rappresentano quella ricerca di gioia e bellezza che ha permesso agli abitanti della Val di Fiemme di risollevarsi sempre.

L’anima del Totem è simboleggiata dalla sfera trasparente che racchiude i segni dei tre elementi. “Un’opera deve vivere – precisa Scalet – per questo gli ho dato un’anima. Il vetro continuerà a riflettere le mutaziono climatiche mentre la pioggia, il vento e la neve completeranno il percorso artistico. Noi artisti di RespirArt vogliamo che il tempo trasmuti i colori e le forme di ogni opera, perché la vita stessa è trasformazione”.

Totem di Sandro Scalet - foto di Eugenio Del Pero
Totem di Sandro Scalet – foto di Eugenio Del Pero

L’artista ha creato il Totem per stabilire un dialogo con Gordon Dick pur non conoscendo bene la sua lingua. “Noi artisti ci esprimiamo così – confida -. Per me era importante raccontargli la storia del mio popolo e ascoltare la sua attraverso l’arte. Il contatto è avvenuto e lo scambio mi ha procurato una gioia profonda”.

Sandro Scalet con il suo Totem a RESPIRART foto Eugenio Del Pero p

Sandro Scalet crea da sempre opere d’arte nella natura per la natura, utilizzando elementi naturali come il legno e il ghiaccio. Alcune sue opere sono affidate agli agenti atmosferici nel Parco naturale di Paneveggio Pale di San Martino, come l’installazione intitolata “Risonanza” e dedicata all’abete rosso utilizzato dai liutai di tutto il mondo per la realizzazione di strumenti musicali.

 

TESTO CRITICO DI ELENA ALBERTON

Sono rettangoli, rombi, parallelepipedi le forme geometriche che dialogano tra loro vibrando in sintonia con il massiccio tronco, fino a compendiarsi nella sfera di vetro. Queste forme semplici, definite con colori primitivi, sono simboli atavici che abitano il nostro inconscio e che parlano un linguaggio essenziale. Le loro parole “non espresse” sono un insegnamento di vita e una testimonianza di storia.

L’artista Sandro Scalet ha impresso nella mente ricordi e suggestioni che arrivano dalle genti che hanno popolato queste valli un tempo ormai lontano.

La paura della luce infuocata che esplode e irradia le cose, le case, gli animali, la famiglia e poi finisce coprendo con cenere nera i poveri resti di una vita di lavoro; la voglia di continuare e di non arrendersi alle dure prove della natura. Sulle pareti di roccia o sulle pietre delle abitazioni sono segni rossi, fatti con la terra, la testimonianza della sofferenza, che spiegano la necessità di conquistare la gioia, il bisogno di avere i riferimenti ed i mezzi per continuare la propria vita. L’imponente tronco è lì per garantire, con la sua materia, le necessità e per ricordare la storia, che perpetua attraverso le braccia e le fronde volte al cielo nel sibilo del vento, che continua, senza tempo, a dare le indicazioni del lungo cammino.

L’artista mette in scena lo spirito di un’epoca e lascia intuire il senso di una sfida, che vuole riprendere i forti segni di un passato per trovare il giusto equilibrio in un’era di ardite sofisticazioni tecnologiche.

 ENGLISH

Rectangles, diamonds, all the geometries interact with each other vibrating in tune with the massive trunk, to be summed up in the glass sphere: these simple shapes, defined with primitive colours, are atavic symbols living in our unconscious and they speak an essential language. Their not expressed words are a life lesson and a witness of history.
The artist has engraved memories and suggestions from all the people who lived in these valleys a long time ago.

The fear of fiery light that explodes and radiates all the things, houses, animals, family, and black ash covers the poor remains of a life’s work, the desire to hold on and not to surrender to the hardships of nature: on the rock walls or on the houses’ stones there are red marks, made ​​with the land dust. This is the witness of pain that explains the need to achieve the joy, the needing to have references and means to keep their lives on: the massive trunk is there to ensure the needs with his subject and to remember the history, which perpetuates itself through his arms and his fronds to the sky in the whistling of the wind, which continues, without time, to give the directions of the long journey.

The artist depicts the spirit of an era and suggests a sense of the challenge that wants to get back the strong signs of a past to find the right balance in an era of bold technological sophistication.

Gordon Dick e Sandro Scalet creano nuove opere nel Parco d’Arte RespirArt

Sesta MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA NELLA NATURA RESPIRART

VAL DI FIEMME TRENTINO – C’è già piena sintonia fra l’indiano del Canada Gordon Dick e il fiemmese Sandro Scalet. A Pampeago, nel piazzale delle seggiovie, i due artisti stanno creando nuove opere per il Parco d’Arte RespirArt. Fino a venerdì 1 agosto 2014 sarà possibile osservarli mentre rivelano, con la loro arte, il radicamento spirituale alla propria terra. Poi le loro opere saranno installate nel Parco d’arte che si snoda lungo un percorso ad anello di circa 3 chilometri da quota 2000 a quota 2200. Nella mattina di sabato 2 agosto si celebrerà il RespirArt Day per inaugurare le due installazione che andranno ad aggiungersi alle dieci già esistenti.

La sesta manifestazione d’arte contemporanea nella natura RespirArt, curata da Beatrice Calamari Marco Nones, ha ottenuto una risonanza internazionale la scorsa estate con l’installazione artistica di Hidetoshi Nagasawa, uno dei più grandi artisti al mondo.

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L’edizione 2014  vede come protagonista l’indiano del Canada Gordon Dick, fondatore della Ahtsik Native Art Gallery. Con la sua arte, Dick porta nel mondo la cultura del popolo indigeno Nuu-chah-nulth (significa “Lungo le montagne”) e, in particolare, della tribù Tsheshaht che abita la costa occidentale dell’isola di Vancouver. Le sue sculture raccontano la storia di un popolo, distribuito in 15 nazioni, ancora capace di provvedere alla sua sopravvivenza utilizzando solo le risorse naturali. Gordon Dick, che recentemente ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali a New York e a Seattle, oltre a creare da solo i suoi attrezzi da scultura, si dedica anche alla realizzazione di gioielli legati alla cultura indiana. L’opera in legno di cedro, progettata per RespirArt, rappresenta l’invisibile ma tenace connessione fra gli uomini.

Gordon Dick RespirArt  motosega xxl Gordon Dick artista RespirArt  Pampeago 2014

L’altro protagonista è lo scultore Sandro Scalet, di Tesero, che a sua volta esprime attraverso un totem il profondo legame con la montagna del popolo trentino. L’artista della Val di Fiemme crea da sempre opere d’arte nella natura per la natura, utilizzando elementi naturali come il legno e il ghiaccio. Alcune sue opere sono affidate agli agenti atmosferici nel Parco naturale di Paneveggio Pale di San Martino, come l’installazione intitolata “Risonanza” e dedicata all’abete rosso utilizzato dai liutai di tutto il mondo per la realizzazione di strumenti musicali.

Sandro Scalet artista RespirArt Pampeago 2014

La luce che filtra in montagna, fra alberi e fili d’erba, ha ispirato l’opera progettata per RespirArt. Legno di larice, terra rossa del Monte Cornon, fuoco, acqua e cristallo sono i materiali che l’artista trentino ha scelto per creare il suo totem.

INAUGURAZIONE DELLE NUOVE OPERE CON NIVES MEROI

PAMPEAGO – sabato 2 agosto, ore 9.30, inaugurazione delle nuove opere d’arte RespirArt 2014, ore 12, incontro con Nives Meroi al Teatro del Latemar, ore 13.00 aperitivo di Eugenio Rosi e degustazione a Baita Caserina

nives meroi RespirArt

Il RespirArt Day di sabato 2 agosto permetterà di ammirare le due nuove opere d’arte. L’appuntamento è alle 9.30, a Pampeago, davanti a Baita Caserina, che si raggiunge con 20 minuti di cammino in salita, partendo dal parcheggio della seggiovia La Tresca. Dopo l’inaugurazione delle opere di RespirArt 2014, la giornalista Fausta Slanzi presenterà il nuovo libro della celebre alpinista Nives Meroi che offrirà una suggestiva visione della montagna. Quindi sarà realizzato un rinfresco a Baita Caserina con i pregiati vini di Eugenio Rosi.

Alessandro Gilmozzi abbraccia Eugenio Rosi e si congratula per il suo vino
Alessandro Gilmozzi abbraccia Eugenio Rosi e si congratula per il suo vino

La partecipazione è libera e gratuita, ma è consigliata la prenotazione al numero 335 1001938 o all’e-mail respirartgallery@gmail.com.

 

A Pampeago, intanto continua la stagione del Teatro all’aperto del Latemar, davanti a Baita Caserina, con i concerti RespirArt. Giovedì 14 agosto, alle 14.30, è atteso il concerto “Il tango incontra Pablo Neruda”, con il Carlos Gardel Trio e la voce recitante di Roberta Kerschbaumer. Giovedì 21 agosto, alle 14.30, Gianluca Campi, il “Paganini” della fisarmonica, dedicherà alla Val di Fiemme il “Concerto per la Valle dell’Armonia”.

INFO RESPIRART: respirartgallery@gmail.com; www.latemar.it; http://www.respirart.com

Il pubblico si accomoda su cubi di larice per assistere a un concerto del Teatro del Latemar creato da Marco Nones
Il pubblico si accomoda su cubi di larice per assistere a un concerto del Teatro del Latemar creato da Marco Nones