L’Etna chiama le Dolomiti, RespirArt vola… “Dove fiorisce la Jacaranda”

Dove fiorisce la JACARANDA

Sabato 10 giugno e domenica 11 giugno, gli artisti del Parco d’Arte RespirArt partecipano alla quinta edizione della mostra mercato di piante del giardino mediterraneo nella splendida cornice di Villa Trinità a Mascalucia (Catania). Tra fiori ornamentali, piante insolite da orto e libri, sbocciano opere d’arte nella natura.

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*CONFERENZA STAMPA: AUDITORIUM DEL MUNICIPIO DI MASCALUCIA, 1 GIUGNO 2017, ORE 11.00

C’è una manifestazione che, ogni anno, esalta l’ambiente, il verde e la sapienza dell’uomo nell’organizzare la natura, anche attraverso l’arte. La terra, intesa come generatrice, luogo di accoglienza, tesoro da proteggere ed esaltare, musa ispiratrice degli artisti nei secoli, è la protagonista della quinta edizione di “Dove fiorisce la Jacaranda”, la mostra mercato di piante del giardino mediterraneo, in programma sabato 10 giugno e domenica 11 giugno nella splendida cornice di Villa Trinità a Mascalucia. La data scelta coincide con l’epoca di fioritura degli alberi di jacaranda nel territorio Etneo e con le celebrazioni di San Vito, Santo patrono di Mascalucia e protettore degli animali. Dopo l’acqua, che ha caratterizzato l’edizione 2016, la terra sarà il fulcro intorno al quale si svilupperà la creatività degli artisti presenti e dei vivaisti che esporranno, in particolare, le eccellenze nella produzione di bulbi da fiore, tuberi, espressione di bellezza celata che si sviluppa sottoterra.

La manifestazione inizia sabato 10 giugno, alle 10.00, con il taglio del nastro. Nel pomeriggio la principessa Maria Carla Borghese, proprietaria del primo grande giardino siciliano aperto al pubblico in Sicilia, ammirato anche dai reali d’Inghilterra, presenterà i suoi libri, quindi, saranno svelate ai presenti due opere d’arte realizzate in giardino da Marco Nones e Giampaolo Osele, artisti del parco d’arte RespirArt Pampeago..

La mostra mercato resterà aperta, sabato 10 giugno, dalle 10 alle 20.00, e domenica, dalle 9.00 alle 20.00. L’ingresso è libero.

“L’idea è quella di realizzare un vero e proprio parco-museo, all’interno di uno dei grandi Giardini italiani – spiega Salvatore Bonajuto, ideatore della manifestazione e padrone di casa, assieme alla moglie Marina, della splendida tenuta familiare che ospita la mostra – ispirandoci a RespirArt, il parco d’arte ad alta quota della Val di Fiemme che quest’anno sarà nostro partner”.

RespirArt, si snoda fra le quote 2.000 e 2.200 fra le Dolomiti del Trentino. Nato da un progetto della giornalista e curatrice d’arte Beatrice Calamari e dell’artista Marco Nones (premio d’arte Expo 2015 Fondazione Triulza e Arte in Cascina), accompagna alla scoperta di installazioni artistiche lungo un percorso ad anello di tre chilometri. Le opere, create da artisti di fama internazionale, dialogano con le guglie dolomitiche del Latemar, dichiarate dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità.

Saranno proprio i due artisti del parco d’arte della Val di Fiemme a creare le installazioni per “Dove fiorisce la Jacaranda”. Marco Nones realizzerà “Gusci”, con calce, paglia, terra e cenere dell’Etna. Una volta “in natura”, assumeranno la patina del tempo e raccoglieranno “memorie” (foglie, muschi, funghi, semi). Giampaolo Osele realizzerà “Sphera”, un’opera composta con lamine di rame ossidato che rappresenta le difese messe in atto dal nostro eco-sistema.

A precedere di una settimana l’evento, inoltre, il corso di acquerello di Alessandra Bruno, terza artista presente all’edizione 2017 di “Dove fiorisce la Jacaranda”. Pittrice torinese, diplomata in Belle Arti Pittura al Maidstone College of Art’s (UK) e St. Martins’ School of Art’s London (UK) e docente di teoria e psicologia del colore, disegno e pittura condurrà RespirArt per Dove fiorisce la Jacaranda 2017.

“Il corso è propedeutico allo stimolo alla scoperta della propria sorgente di creatività artistica – spiega l’artista – a partire dall’osservazione degli straordinari suggerimenti visivi offerti dal Giardino della Villa Trinità a Mascalucia”.

L’edizione 2017 vedrà infine la partecipazione del FAI, AIAPP, i paesaggisti  siciliani, Legambiente ed altre associazioni ambientaliste, nonché la principessa Maria Carla Borghese, presenze che attestano  l’importanza della manifestazione che, dopo cinque edizioni, si conferma occasione d’oro per esaltare il territorio etneo e le produzioni botaniche, ma anche per parlare di cultura e di arte.

Anche quest’anno, il Comune di Mascalucia e la sua amministrazione sono graditi partner dell’evento.

VILLA TRINITÀ

Via Trinità 34 – Mascalucia (CT)

Mobile + 39 3486521887
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LE BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI

Marco Nones

Gusci di Marco Nones ARTE NELLA NATURA

Marco Nones nasce a Rheinfelden, in Svizzera, nel 1966. Nel 1984 si è diplomato all’Istituto d’Arte di Pozza di Fassa. Vive e lavora in Val di Fiemme, fra le Dolomiti.

L’arte di Marco Nones nasce da una vicinanza biografica e spirituale con i boschi secolari della Val di Fiemme, ma narra qualcosa di più rispetto alla poesia dell’incontro con un ambiente maestoso. Non accontentandosi della narrazione romantica, restituisce sensazione universali. È una vita che sgorga. È ricerca.

L’esclusività e la particolarità delle sue opere gli hanno consentito di poter esporre in numerose mostre, fra le più rappresentative: Assisi nel Museo della Porziuncola, nel 2009. Nel 2010 realizza un’installazione ad Arte Sella. Nel novembre 2011 è stato invitato dalla Trentino Marketing a esporre una mostra personale nelle sede dell’Istituto Culturale Italiano di Praga (70 opere fra disegni, fotografie e installazioni di land art). Nel dicembre 2011, la mostra di dischi di ghiaccio “Nel cerchio di un pensiero”, dedicata alla poetessa Alda Merini e esposta sui pendii innevati del Parco RespirArt, ha ottenuto un importante successo mediatico. Nel 2012 ha creato il “Teatro del Latemar”, un’installazione ispirata ai profili rocciosi del massiccio del Latemar per RespirArt. Nel febbraio 2013 ha aperto un sipario artistico sui Mondiali di Sci Nordico Fiemme 2013 con l’installazione artistica “Ice Skyline” sul monte Latemar per la Fondazione Dolomiti Unesco.

Nel 2015 l’invito del Chateau de Ratilly in Borgogna (Francia) e il Premio Expo 2015, Fondazione Triulza, con l’istallazione artistica “Svuotato” creata per Bosco in Città (Milano).

Dal 30 ottobre 2015 al 31 gennaio 2016 partecipa alla mostra “Nature, arte ed ecologia“, curata da Margherita De Pilati, alla Galleria Civica MART di Trento, con l’installazione d’arte “Radicati liberi” (un cono creato con radici di cirmolo).

Nel febbraio 2016 ha esposto le sue sedute di legno e cristallo “Fidati” alla mostra di design, architettura e arte contemporanea di Castel Pietra (Trento). Dal 4 al 19 maggio 2016 ha esposto alla Galleria Francesco Zanuso di Milano la mostra “La Terra Trema”.

Nell’ottobre 2016 ha esposto l’installazione d’arte “Tutti dormono sulla collina” alla Fabbrica del Vapore di Milano.

Dal 24 dicembre 2016 al 26 febbraio 2017 ha ospitato la sua mostra “Le anime della materia” il Museo Centro d’Arte Contemporanea di Cavalese (Tn). Nel mese di maggio 2017 la mostra “Marco Nones” è stata esposta a Milano alla Galleria Casa Dugnani di Robecco sul Naviglio.

Due aziende di moda italiana attratte dallo stile di Marco Nones: Marina Rinaldi-Max Mara e Golden Point. La prima ha selezionato l’immagine della sua performance artistica Gesto Rosso per la promozione aziendale (2011), la seconda lo ha invitato a creare un’installazione di ghiaccio, in piena estate (2012), per la sua campagna di moda mare.

Altre mostre e residenze lo portano città italiane e europee: Catania, Lugano, Genova, Roma, Milano, Venezia, Trento, Ferrara, Reggio Calabria, Città del Vaticano, Praga, ma anche in Francia, in Austria e in Germania.

Nel 2012 ha fondato, assieme a Beatrice Calamari, l’associazione RespirArt per invitare artisti a liberare opere d’arte nella natura della Val di Fiemme.

Giampaolo Osele

Spher di Giampaolo Osele

 

Giampaolo Osele, noto architetto e urbanista trentino, nel 2001, nei boschi di Lavarone, dà vita al parco “Arte all’Aperto” da cui nasce il percorso artistico nel bosco “Il Respiro degli Alberi”.

La sua carriera artistica decolla nel 2011, quando tre sue opere sono selezionate alla 54a Biennale di Venezia per il Padiglione Italia nella Sala Nervi di Torino. Quindi, espone in prestigiose location a New York, Parigi, Londra, Dubai, Barcellona e in altre città, fra cui Catania. Ha creato due installazioni alla Manifestazione d’arte contemporanea nella Natura RespirArt, utilizzando elementi naturali, nel Parco d’Arte RespirArt, in Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino, e nella RespirArt Blu Gallery di San Ferdinando (Reggio Calabria). Inoltre, Giampaolo Osele ha fondato il percorso d’arte “Il Respiro degli Alberi” a Lavarone (Trentino).

Alessandra Bruno

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Alessandra Bruno, pittrice nata a Torino, diplomata in Belle Arti Pittura al Maidstone College of Art’s (UK) e St. Martins’School of Art’s London (UK), è docente di teoria e psicologia del colore, disegno e pittura vive a Milano. Ha collaborato con il Centro Botanico (MI), l’Accademia Piemontese del Giardino (TO), Lizières (Francia), Chateau de Ratilly (Francia), Castello di Potentino (Gr), Società Orticola di Lombardia (MI), Copsamare GuestHouse (Romania), Hermitage Hotel (Isola del Giglio-Gr), Giardino di Villa Trinità a Mascalucia (CT), Associazione MCF Mondo comunità e Famiglia, Galleria Blanchaert (MI), Milano Makers (Mi), Università Alma Mater (Bo), Istituto Europeo di Design-IED (MI).

Esegue ritratti di terrazzi e giardini su commissione e collabora a progetti di integrazione sociale attraverso l’Arte. Ha realizzato progetti di decoro urbano e condotto laboratori artistici in collaborazione con molte strutture scolastiche pubbliche. Partecipa ai progetti RespirArt dal 2015.

Espone regolarmente il suo lavoro al pubblico dal 1984. Nel 2016 i suoi acquarelli sono stati in mostra alla Galleria Zanuso (MI), a Ca’ Albrizzi (Mi) e all’Hotel Art & Jazz (CT).

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Trame sommerse, mostra di Giulia Tondelli all’Art & Jazz Hotel di Catania

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Mostra della pittrice e street artist modenese Giulia Tondelli all’Art & Jazz Hotel di Catania, dal 10 giugno al 9 luglio 2017.

 

Vernissage: venerdì 9 giugno 2017, ore 18.30. Oltre all’artista Giulia Tondelli, saranno presenti i fondatori del progetto d’arte RespirArt.

 

È una mano libera e imprevedibile quella di Giulia Tondelli, artista trentaduenne di Modena. Le sue tavole ci lasciano viaggiare fra eleganti sinapsi che connettono luoghi, oggetti, archetipi, incontri e avvenimenti che hanno contribuito a plasmare ciò che siamo. Il suo sguardo va oltre l’apparenza e scruta i percorsi che ci hanno portato ad essere esattamente così, con la nostra postura, le nostre espressioni e con i ruoli sociali che, a volte, crediamo di aver scelto liberamente.

La mostraTrame sommerese”, curata da Beatrice Calamari e allestita nelle sale dell’Art & Jazz Hotel di Catania, in Via Alfonzetti 84, è aperta dal 10 giugno al 9 luglio 2017, dalle 11.00 alle 18.00, con ingresso libero.

L’immaginario dell’artista prende corpo fra 25 opere dipinte con smalti, acrilici e pastelli a olio. La leggerezza del colore e delle forme rivelano un sentire “fresco”, tanto profondo quanto luminoso, ma nelle caverne dell’inconscio talvolta si affacciano ombre, più scure e graffianti, cariche di interrogativi e di questioni irrisolte.

La sfrenata energia immaginifica di Giulia Tondelli rivela forme di vita assurde, ricordando sia la vitalità arcaica e contemporanea dell’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, sia gli stati allucinatori del pittore olandese Hieronymus Bosch.

Questa giovane pittrice e street artist sembra capace di captare e ricondurre in superficie il nostro volto sommerso, abitato da mostri e creature innocenti.

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BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

Giulia Tondelli nasce a Modena il 20 dicembre 1984, dove vive e lavora attualmente.

Artista autodidatta, inizia il suo percorso nel 2011 con la Mostra personale “Aria fritta sotto spirito, conserve e dintorni per tempi migliori” alla Galleria d’arte Lo Sguardo dell’Altro. Protagonista di diverse residenze d’artista tra cui l’Officina Artistica Marco Nones, San Ferdinando, Reggio Calabria, e di eventi nazionali di Street Art, tra cui: Artisti di Strada, Galleria Estense di Modena e Pimp My Yard, riqualificazione dell’Ostello della gioventù San Filippo Neri, Modena, Make Your Mark, Capo Orlando, Messina. Dal 2014 collabora con il progetto d’arte RespirArt (www.respirart.com).

Vi aspettiamo!

Art & Jazz Hotel

via Alfonzetti 84 – CATANIA

tel. 095 5860205

info@artandjazzhotel.it – www.artandjazzhotel.it

UFFICIO STAMPA: cell. 335 1001938

Giulia Tondelli

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Opera di Giulia Tondelli

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“Anatomia della luce”, mostra di Alessandra Bruno a Catania

Anatomia della luce

Mostra d’arte di Alessandra Bruno

a cura di Beatrice Calamari

patrocinata da RespirArt Project

Inaugurazione: sabato 10 dicembre 2016, ore 18.30

Art & Jazz Hotel, via Alfonzetti 84 – Catania

Mostra aperta, dal 10 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017,

ingresso libero, ogni giorno, dalle 11.00 alle 18.00 (escluso Natale).

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Luce e acqua rivelano forme. Forme che sprigionano l’illuminazione interiore della materia. L’acquerellista Alessandra Bruno, nata a Torino ma residente a Milano da trent’anni, espone nei locali dell’Art & Jazz Hotel di Catania la mostraAnatomia della luce” dal 10 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017.

Quaranta opere testimoniano una ricerca caparbia attorno alla luce che dà vita alla forma. Una luce liquida che incontra orizzonti, a volte interiori, ma anche suoni, vetri soffiati, semi e sezioni botaniche che si mettono a nudo. All’interno di alcune forme vegetali esplode l’organizzazione di squisite galassie, ma anche l’eco sottotraccia di più espanse strutture vitali.

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Gli orizzonti marini sono la cronaca quotidiana di un sentire mutevole che disegna differenti piani di ascolto nel ventre dell’osservatrice. Altri temi di studio con l’acquerello sono il “Vetro di scavo”, fragilissimo superstite, testimone delicato, contenitore trasparente di luce-colore nel tempo, straordinaria opera del fuoco e dello spirito creatore.

Quello di Alessandra Bruno è un cammino empatico fra arte e vita sul filo della trasparenza luminosa. Lungo questo equilibrismo appare un misterioso “Paesaggio sonoro”, dove lo studio naturalistico di una partitura musicale restituisce emozioni di suono e colore.

Luce, quindi, che oscilla fra le note, soffia nel vetro, annega nel mare, rinasce in un seme.

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La nota acquerellista, diplomata in Inghilterra all’Accademia di Belle Arti, dal 2003 collabora regolarmente con l’Istituto Europeo di Design di Milano come docente di colore per i corsi Modalab. Oltre ad aver esposto in Italia e in Francia, collabora a progetti di insegnamento pittorico e recupero interiore in italiano, inglese francese. Inoltre, realizza opere su commissione per privati e enti pubblici.

Le opere luminose di Alessandra Bruno incontrano la luce nitida e schietta di Catania, per approdare sulle pareti di un hotel dal design contemporaneo sorto sulla pietra lavica.

VERNISSAGE

Sabato 10 dicembre, alle 18.30, presentano la mostraAnatomia di lucedi Alessandra Bruno, la curatrice Beatrice Calamari e l’artista Marco Nones, fondatori del Parco d’Arte RespirArt fra le Dolomiti del Trentino.

 

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Dorota Koziara, Harmonia

L’artista polacca Dorota Koziara è una nota designer, architetto d’interni e art director. Per l’ottava edizione della Manifestazione d’arte contemporanea nella natura RespirArt 2016 ha creato un’opera struggente intitolata “Harmonia”. L’installazione creata con legno e canapa raffigura due corpi protesi alla ricezione dell’energia universale al cospetto delle Dolomiti. Sono i corpi stilizzati di un uomo e una donna, schiena contro schiena. L’installazione è composta anche da due sedute dove il visitatore può accomodarsi. Una è rivolta verso le Pale di san Martino, l’altra verso Pala Santa.  “Siamo quasi a quota 2200 – ha spiegato Koziara – ed io penso che questa altezza ci avvicini all’assoluto ma ci permette anche di avvicinare le distanze. Un luogo lontano, intriso di ricordi, da quassù sembra più vicino. La mia installazione raffigura le emozioni che tutti possono vivere fra le Dolomiti della Val di Fiemme”.

Koziara ha collaborato con l’architetto Alessandro Mendini e con l’Atelier Mendini a Milano. Dal 2005 la sede principale del suo studio è a Milano. Ha realizzato progetti d’interni per note aziende nel campo del design come Alessi e Swatch, Art & Design Hotel Villa Amistà. Come designer collabora con rinomate aziende fra cui Venini, Fiorucci, Hermes, Swarovski, Fiat, Du Pont e Christian Dior. Dorota Koziara ha esposto i suoi lavori in Polonia e a Milano, Londra, Parigi, New Jork, Tokio, Berlino. La sua installazione 12 Angeli ha vinto il concorso internazionale della scultura “Third Millenium” della Fondazione Moretti.

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Harmonia, di Dorota Koziara – RespirArt 2016 – foto di Eugenio Del Pero

Luca Prosser Dorota Koziara
foto Eugenio Del Pero

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Harmonia, di Dorota Koziara – RespirArt 2016 – foto di Massimo Piazzi
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Foto Eugenio Del Pero

Thorsten Schütt, Guerriero di pace delle Dolomiti

Thorsten Schutt RESPIRART 2016

L’artista tedesco Thorsten Schütt ha già conquistato il Parco d’Arte RespirArt nel 2012, quando ha creato l’installazione “Valanga di bolle di pensieri”, appoggiando al prato una cascata di sfere di larice. L’immagine della sua opera ha rimbalazato fra mass media internazionali, approdando in mostre fotografiche, anche museali. Schütt, artista di Friedeburg (Germania), per l’edizione 2016 della Manifestazione d’arte contemporanea nella natura RespirArt ha creato, vicino al Rifugio Agnello, l’opera “Guerriero di pace delle Dolomiti”, una sentinella capace di tutelare la bellezza del paesaggio dolomitico e le energie positive che qui si sprigionano. Il Guerriero di pace ha uno scudo trasparente creato con il ferro e una lancia che oscilla nel vento. La testa, realizzata con una pietra di Dolomia, sfoggia una criniera eccentrica, creativa. Il suo sguardo severo, che vuole preservare il patrimonio dolomitico, è anche aperto all’immaginazione.

La passione per l’arte nella natura lo ha spinto a realizzare imponenti sculture di pietra davanti al mare o a intagliare sezioni di alberi in mezzo alla natura. Ha esposto le sue sculture in legno, pietra e ferro in mostre internazionali e ha partecipato a simposi di scultura in tutta l’Europa, a New York, in Canada, in Ecuador e nel continente africano.

La sue opere invitano l’uomo a tornare ad occuparsi della terra, nutrendola e difendendola.

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Guerriero di pace delle Dolomiti, di Thorsten Schütt – RespirArt 2016 – foto Eugenio Del Pero
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Guerriero di pace delle Dolomiti, di Thorsten Schütt – RespirArt 2016 – foto Eugenio Del Pero

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Guerriero di pace delle Dolomiti, di Thorsten Schütt – RespirArt 2016 – foto Eugenio Del Pero

Thorsten Schutt a RespirArt 2016

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Una valanga di bolle di pensieri, di  Thorsten Schütt – RespirArt 2012 – foto Eugenio Del Pero

 

Luca Prosser, Vedo non vedo

Luca Prosser, artista di Volano (Tn), spicca tra tanti artisti emergenti, per il suo talento sopraffino nel creare opere d’arte e oggetti di design. Celebri le sue poltrone create con i tondini di ferro e cuscini di cemento. Per il Parco d’arte RespirArt, durante l’ottava Manifestazione d’arte Contemporanea nella Natura, ha realizzato l’installazione “Vedo non vedo” in ferro, acciaio inox e acciaio corten.

L’opera si propone di rivelare come solo uno sguardo maturo (raffigurato dall’acciaio corten) possa permettersi di commuoversi. L’occhio lucido di Prosser (la pupilla è di acciaio inox) si riempie di lacrime ogni volta che uno scorcio di queste montagne lo emoziona. Lungo il cammino, fra panorami d’alta quota, un’infinità di incontri possono commuovere, una stella alpina, un capriolo, l’ombra di una nuvola.

Prosser è l’autore del progetto “Dolomia Art” che ha visto 15 artisti installare le loro opere sul sentiero che va dal Rifugio Vajolet al Rifugio Principe. Sono molte apprezzate le sue mostre allestite nella Distilleria Marzadro. Nasce come artista del ferro ma si avvicina ad altri materiali, tra cui il legno, la ceramica, l’acciaio corten, il rame e il bronzo.

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Vedo non vedo, di Luca Prosser per RespirArt 2016 – foto Eugenio Del Pero

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Vedo non vedo, di Luca Prosser per RespirArt 2016 – foto Eugenio Del Pero
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Vedo non vedo, di Luca Prosser per RespirArt 2016 – foto Eugenio Del Pero
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Vedo non vedo, di Luca Prosser per RespirArt 2016 – foto Eugenio Del Pero
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Foto predazzoblog

Luca Prosser Maria Concetta Mattei

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Intrecci, opera di Nuova Casa Serena

Fra le opere della Manifestazione d’arte contemporanea nella natura RespirArt 2016  ha generato grande stupore l’opera di landart creata da un gruppo affiatato di disabili che attraverso l’arte nella natura comunica forti emozioni. Sono gli ospiti di Nuova Casa Serena, a Cognola di Trento, dell’Anffas Trentino Onlus.

Sotto la guida delle operatrici Maria Rosa Eccel e Germana Cestele hanno realizzato un totem assemblando radici di alberi. L’installazione, posizionata vicino a Baita Caserina, è intitolata “Intrecci”. L’opera rivela un vortice di forme curiose, sorprendenti. Il vortice di una natura che stupisce perché non è mai lineare. Nel suo viaggio di ricerca della luce la creatura lignea offre ospitalità a un nido e ad alcune piantine.

Massimiliano Deflorian, direttore dell’Anffas trentina ha spiegato il significato dell’installazione con queste parole: “Intrecci rappresenta una metafora della vita. Sono legami che si creano, si sviluppano, si radicano nel cuore e nell’esistenza dell’intero Universo”.

Intrecci, RespirArt 2016.JPGrespirart pampeago fiemme 30.7.2016 by predazzoblog-049.jpg5 Intrecci dei ragazzi disabili Nuova Casa Serena Anffas Trentino RESPIRART 2016

Intrecci di Nuova Casa Serrena ANFFAS per RespirArt 2016

Giampaolo Osele, C’era una volta il mare

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C’era una volta il mare, opera di Giampaolo Osele, RESPIRART 2016 – foto Eugenio Del Pero
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Foto predazoblog
4 C'era un volta il mare, opera su pietra di Giampaolo Osele RESPIRART 2016 foto Eugenio Del Pero pp
“C’era una volta il mare” di Giampaolo Osele, RespirArt 2016, foto Eugenio Del Pero
4 C'era una volta il mare di Giampaolo Osele a RespirArt
Alessandra Bruno e Giampaolo Osele
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Giampaolo Osele e Maria Concetta Mattei, RespirArt 2016 – foto predazzoblog

Giampaolo Osele, artista di Lavarone (Tn), è tornato nel Parco d’arte RespirArt dopo aver lavorato al fianco di Nagasawa nell’edizione 2013, quando ha creato il “Guardiano di emozioni”. Per l’edizione 2016 della Manifestazione d’arte contemporanea nella natura RespirArt ha proposto il tema, a lui caro, della vita degli abissi, tenendo conto che il Latemar è emerso dal mare milioni d’anni fa.

La sua installazione “C’era una volta il mare” è un’incisione su pietra evidenziata con il bolo, una terra raccolta nel vicino Monte Cornon e usata in passato dai pastori per le loro scritte. I fossili di pesci e molluschi fluttuano fra le ammoniti già presenti sulla superficie della lastra di pietra.

Osele, noto architetto e urbanista trentino, nei boschi di Lavarone ha dato vita al parco “Arte all’Aperto” da cui è nato il percorso artistico “Il Respiro degli Alberi”. La sua carriera artistica è decollata nel 2011, quando tre sue opere polimateriche sono state selezionate alla 54a Biennale di Venezia per il Padiglione Italia nella Sala Nervi di Torino. Quindi, ha esposto in prestigiose location a New York, Parigi, Londra, Dubai, Barcellona e in altre città d’arte europee.

Parco d’Arte RespirArt – Pampeago – Val di Fiemme – Trentino – Dolomiti

 

La mutevolezza del Parco d’Arte RespirArt

In Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino, si è svolta l’ottava Manifestazione d’arte Contemporanea nella Natura RespirArt 2016 con cinque nuove installazioni d’arte.

Nel Parco d’arte RespirArt, uno dei più alti al mondo, 16 installazioni d’arte dialogano con i pascoli e le guglie dolomitiche del Latemar. Il percorso ad anello RespirArt si snoda per tre chilometri fra le quote 2.000 e 2.200 a Pampeago, in Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino.

Alcune opere d’arte sono visibili anche durante l’inverno dalla pista da sci Agnello dello Ski Center Latemar.

Il parco d’arte, curato da Beatrice Calamari e Marco Nones, in collaborazione con il fotografo Eugenio Del Pero, ogni estate si arricchisce di nuove opere, mentre altre scompaiono sotto la pressione delle abbondanti nevicati. Il parco, in continua mutazione, si ispira ai cambiamenti della natura e invita i visitatori ad accettare la continua trasformazione della vita. Il parco è raggiungibile a piedi da Pampeago o con la seggiovia Agnello (aperta fino 4 settembre 2016).

Le opere sono create da artisti di fama internazionale, fra queste “Il giardino di Danae” realizzato con pietre del luogo dal gotha dell’arte Hidetoshi Nagasawa. Passo dopo passo, è possibile ammirare installazioni di artisti trentini, europei o giunti da terre d’oltre Oceano, come Olga Ziemska e Gordon Dick.

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Il giardino di Danae, installazione di Hidetoshi Nagasawa – foto Graziano Bosin

Il Giardino di Danae Installazione di Hidetoshi Nagasawa Parco d'arte RespirArt ph Eugenio Del Pero

Il giardino di Danae, installazione di Hidetoshi Nagasawa – foto Eugenio Del Pero

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Mind’s eye, installazione di Olga Ziemska – foto di Mauro Morandini predazzoblog

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Siamo tutti connessi, installazione di Gordon Dick – foto predazzoblog

 

Cinque nuove installazioni d’arte sono state create durante la Manifestazione d’arte contemporanea nella natura RespirArt 2016 che si svolge nel mese di luglio.

L’artista, architetto e designer polacca Dorota Koziara ha realizzato un’installazione intitolata “Harmonia”, con legno e canapa. L’opera raffigura due corpi protesi versi l’alto nell’atto di ricevere l’energia delle Dolomiti che annulla pregiudizi e distanze.

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Harmonia, installazione di Dorota Koziara, 2016 – foto di Eugenio Del Pero

L’artista tedesco Thorsten Schütt ha issato un “Guerriero di pace delle Dolomiti” di legno di larice che raffigura una sentinella dell’equilibrio del paesaggio dolomitico.

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Guerriero di pace delle Dolomiti, installazione di Thorsten Schütt, 2016 – foto di Eugenio Del Pero

L’artista trentino Luca Prosser ha creato l’installazione “Vedo non vedo”. L’opera in ferro, acciaio inox e corten, raffigura uno sguardo sulla bellezza naturalistica maturo e, quindi, capace di commuoversi.

2 Vedo non vedo opera di Luca Prosser RESPIRART 2016 foto EUGENIO DEL PERO X
Vedo non vedo, installazione di Luca Prosser, 2016 – foto di Eugenio Del Pero

L’artista e architetto trentino Giampaolo Osele ha proposto un’opera dedicata al gruppo del Latemar, emerso dal mare milioni d’anni fa. La sua installazione “C’era una volta il mare” rivela incisioni di pesci fossili su una pietra già ricca di ammoniti.

4 C'era un volta il mare Opera su pietra di Giampaolo Osele RESPIRART 2016 foto Eugenio Del Pero lo_modificato-1
C’era una volta il mare, installazione di Giampaolo Osele, 2016 – foto di Eugenio Del Pero

Fra gli artisti anche un gruppo affiatato di disabili che attraverso l’arte nella natura comunica forti emozioni. gli ospiti di Nuova Casa Serena dell’Anffas Trentino Onlus. Sotto la guida delle operatrici Maria Rosa Eccel e Germana Cestele i ragazzi hanno creato un intreccio di radici. L’installazione apre lo sguardo su un assemblaggio di forme naturali curiose, sorprendenti, mai lineari.

5 Intrecci dei ragazzi disabili Nuova Casa Serena Anffas Trentino RESPIRART 2016

Le opere sono state inaugurate da Maria Concetta Mattei, la giornalista e conduttrice del Tg2, appassionata di arte nella natura e amica del Parco d’Arte RespirArt.

respirart pampeago fiemme Silvia Conotter e Maria Concetta MAttei RESPIRART  by predazzoblog-057

Ospiti dell’evento Francesca Marzotto Caotorta, scrittrice e fondatrice della rivista Gardenia e della manifestazione milanese Orticola,  e Silvia Conotter, giornalista e fondatrice del Trentino dei Bambini. Sul palco del Teatro  del Latemar, realizzato da Marco Nones, hanno salutato i presenti i curatori Beatrice Calamari e Marco Nones accanto a una vera e propria colonna portante di RespirArt: Piero De Godenz.

Maria Concetta Mattei Francesca Marzotto Caotorta  Marco Nones RespirArt Day
Francesca Marzotto Caorta, ospite di RespirArt 2016 – foto Mauro Morandini
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Piero De Godenz, resp. Itap Pampeago, Massimiliano Deflorian, dir. Anffas Trenina, Maria Concetta Mattei, con gli artisti, gli ospiti, i curatori di RespirArt – foto predazzoblog

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Maria Concetta Mattei e Marco Nones – RespirArt 2016
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Giampaolo Osele e Maria Concetta Mattei – RespirArt 2016
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Il pubblico è disposto su cubi li larice fra cespugli di rododendri e mirtilli – Foto predazzoblog
Luca Prosser Maria Concetta Mattei
Luca Prosser e Maria Concetta Mattei – foto Mauro Morandini predazzoblog
Luca Prosser Dorota Koziara
Dorota Koziara racconta la sua Harmonia a Maria Concetta Mattei – RespirArt 2016, foto Mauro Morandini predazzolog

Quanto è buona l’arte con il vino. La manifestazione si è conclusa, come da tradizione, con  una degustazione dei prestigiosi vini di Eugenio Rosi, l’enologo trentino (di Volano) “nato sotto un grappolo di marzemino”.

Eugenio Rosi  degustazione a RespirArt 2013
Eugenio Rosi, enologo e viticoltore di Volano – foto di Eugenio Del Pero

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Foto Mauro Morandini predazzoblog

Luca Prosser Eugenio Rosi

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Vedo non vedo Luca Prosser respirart pampeago fiemme 30.7.2016 by predazzoblog-021

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Foto Mauro Morandini predazzoblog

 

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Il teatro del Latemar, installazione di Marco Nones – foto di Mauro Morandini predazzoblog
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Le caprette del Rifugio Monte Agnello di Pampeago e i fisarmonicisti di RespirArt – foto Mauro Morandini predazzoblog
Thorsten Schutt a RespirArt 2016
Thorsten Schütt, RespirArt 2016 – foto di Eugenio Del Pero

Maria Concetta Mattei presenta l’8a Manifestazione internazionale d’arte contemporanea nella natura RespirArt 2016 in Val di Fiemme

Sarà un RESPIRART DAY 

con MARIA CONCETTA MATTEI

Sabato 30 luglio, la madrina del parco d’arte di Pampeago inaugura cinque nuove installazioni d’arte.

A Pampeago, in Val di Fiemme, fra le quote 2000 e 2200, c’è uno dei più alti parchi d’arte al mondo. Si raggiunge a piedi o con la seggiovia Agnello.

Nel Parco d’Arte RespirArt, durante il mese di luglio 2016, cinque nuove installazioni d’arte si aggiungono alle 11 già presenti. Gli artisti ospiti dell’8a Manifestazione d’arte Contemporanea nella Natura RespirArt 2016 sono: Dorota Koziara (Polonia), Thorsten Schütt (Germania) e i trentini Luca Prosser (Volano) e Giampaolo Osele (Lavarone). Creeranno un’installazione anche un gruppo di disabili dell’Anffas Trentino Onlus ospiti a Nuova Casa Serena (Cognola di Trento).

Le opere sono inaugurate da Maria Concetta Mattei, conduttrice del Tg2 e appassionata d’arte nella natura, sabato 30 luglio, dalle 9.30 alle 12.30, durante la festa itinerante RespirArt Day. Ospiti d’onore dell’evento Francesca Marzotto Caotorta e Silvia Conotter. Francesca Marzotto Caotorta è una nota scrittrice ed esperta di giardini e del paesaggio vegetale spontaneo. È stata ideatrice, fondatrice e direttrice della rivista Gardenia ed è organizzatrice di Orticola, la mostra mercato organizzata a Milano, nei giardini Indro Montanelli. Silvia Conotter è la giornalista fondatrice del sito “Il Trentino dei Bambini”, che ha dato vita a una trasmissione tv e a una guida turistica. Sarà lei a raccontare le emozioni che i bambini vivono fra le installazioni d’arte nella natura del Latemar.

La Manifestazione d’arte RespirArt, che prevede una passeggiata guidata nel parco in compagnia degli artisti per ammirare le nuove installazioni, inizia alle 9.30 davanti al Rifugio Agnello e si conclude con una degustazione dei vini Eugenio Rosi intorno alle 12.00.

INFO RESPIRART: www.respirart.comrespirartgallery@gmail.com (Twitter @respirart1 – FB RespirArt), cell. 335 1001938

INFO LATEMAR PAMPEAGO: www.latemar.it – tel. 0462 813265

 

DOROTA KOZIARA

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L’artista polacca Dorota Koziara è una nota designer, artista, architetto d’interni, art director e curatrice di mostre. Per l’ottava edizione di RespirArt ha creato un’opera struggente intitolata “Harmonia”. L’installazione creata con legno e canapa raffigura due corpi protesi all’ascolto dell’energia che si assorbe al cospetto delle Dolomiti.

Koziara ha collaborato con l’architetto Alessandro Mendini e con l’Atelier Mendini a Milano. Dal 2005 la sede principale del suo studio è a Milano. Ha realizzato progetti d’interni per note aziende nel campo del design come Alessi e Swatch, Art & Design Hotel Villa Amistà. Come designer collabora con rinomate aziende fra cui Venini, Fiorucci, Hermes, Swarovski, Fiat, Du Pont e Christian Dior. Dorota Koziara ha esposto i suoi lavori in Polonia e a Milano, Londra, Parigi, New Jork, Tokio, Berlino. La sua installazione 12 Angeli ha vinto il concorso internazionale della scultura “Third Millenium” della Fondazione Moretti.

 

THORSTEN SCHÜTT

Thorsten Schutt e la sua Valanga di Pensieri per RespirArt Gallery Pampeago

L’artista tedesco Thorsten Schütt ha già conquistato il Parco d’Arte RespirArt nel 2012, quando ha creato l’nstallazione “Valanga di bolle di pensieri”, appoggiando al prato una cascata di sfere di larice. L’immagine della sua opera ha rimbalazato fra mass media internazionali, approdando in mostre fotografiche, anche museali. Schütt, artista di Friedeburg (Germania), per l’edizione 2016 ha creato, vicino al Rifugio Agnello, l’opera “Guerriero di pace delle Dolomiti”, una sentinella capace di tutelare la bellezza del paesaggio dolomitico e le energie positive che qui si sprigionano.

La passione per l’arte nella natura lo ha spinto a realizzare imponenti sculture di pietra davanti al mare o a intagliare sezioni di alberi in mezzo alla natura. Ha esposto le sue sculture in legno, pietra e ferro in mostre internazionali e ha partecipato a simposi di scultura in tutta l’Europa, a New York, in Canada, in Ecuador e nel continente africano.

LUCA PROSSER

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Luca Prosser, artista di Volano (Tn), spicca tra tanti emergenti, per il suo talento sopraffino nel creare opere d’arte e oggetti di design. Celebri le sue poltrone create con i tondini di ferro e cuscini di cemento. Per il Parco d’arte RespirArt ha creato l’installazione monumentale “Vedo non vedo” che pone un importante quesito all’osservatore. L’opera suggerisce uno sguardo sul panorama dolomitico che parte da una visione interiore.

Prosser è l’autore del progetto “Dolomia Art” che ha visto 15 artisti installare le loro opere sul sentiero che va dal Rifugio Vajolet al Rifugio Principe. Sono molte apprezzate le sue mostre allestite nella Distilleria Marzadro. Nasce come artista del ferro ma si avvicina ad altri materiali, tra cui il legno, la ceramica, l’acciaio corten, il rame e il bronzo.

GIAMPAOLO OSELE

Giampaolo Osele - foto di Eugenio Del Pero.JPG

Giampaolo Osele, artista di Lavarone (Tn), torna a RespirArt dopo aver lavorato al fianco di Nagasawa nell’edizione 2013, quando ha creato il “Guardiano di emozioni”. Per l’edizione 2016 propone il tema, a lui caro, della vita degli abissi, tenendo conto che il Latemar è emerso dal mare 20-25 milioni d’anni fa. La sua installazione “C’era una volta il mare” è un’incisione su pietra evidenziata con il bolo, una terra raccolta nel vicino Monte Cornon e usata in passato dai pastori per le loro scritte.

Osele, noto architetto e urbanista trentino, nei boschi di Lavarone ha dato vita al parco “Arte all’Aperto” da cui è nato il percorso artistico “Il Respiro degli Alberi”. La sua carriera artistica è decollata nel 2011, quando tre sue opere polimateriche sono state selezionate alla 54a Biennale di Venezia per il Padiglione Italia nella Sala Nervi di Torino. Quindi, ha esposto in prestigiose location a New York, Parigi, Londra, Dubai, Barcellona e in altre città d’arte europee.

GRUPPO NUOVA CASA SERENA

Fra gli artisti di RespirArt 2016 c’è anche un gruppo affiatato di disabili che attraverso l’arte nella natura comunica forti emozioni. Sono gli ospiti di Nuova Casa Serena, a Cognola di Trento, dell’Anffas Trentino Onlus. Sotto la guida delle operatrici Maria Rosa Eccel e Germana Cestele hanno creato un totem assemblando radici di alberi. L’installazione, posizionata vicino a Baita Ceserina, è intitolata “Intrecci”. Sono intrecci di forme curiose, sorprendenti. È una natura che stupisce perché non è mai lineare.

La Stagione del Teatro del Latemar

Eventi musicali e artistici del Parco d’Arte RespirArt

Giovedì 14 luglio, ore 14.30: Pietro Deiro Duo “Ciak si gira”, speciale colonne sonore

Giovedì 21 luglio, ore 14.30: Carlos Gardel Trio “Musica e voce per il Patrimonio Unesco”

Sabato 30 luglio, ore 9.30: RespirArt Day, festa e inaugurazione delle 6 nuove installazioni d’arte

Giovedì 11 agosto, ore 14.30: Gianluca Campi “Il Campione sull’Alpe”, concerto fisarmonica

Giovedì 25 agosto, ore 14.30: Il meglio del Georg Gershwin Eva Emingerova Quartet, concerto jazz

Giovedì 1 settembre, ore 14.30: YouToo Brass Quintet “L’eco degli ottoni”

I concerti si terranno al Teatro all’aperto del Latemar di fronte a Baita Caserina, alle 14.30. In caso di maltempo verranno recuperati lo stesso giorno alle 15.30 nella taverna dello Sporthotel di Pampeago.

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Dorota Koziara, ospite di RespirArt 2016
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Installazione di Dorota Koziara ANGELI PH Ramak Fazel
Valanga di pensieri di Thorsten Schutt RespirArt Pampeago 2012
Valanga di bolle di pensieri, installazione di Thorsten Schutt RespirArt 2012
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Luca Prosser, artista ospite a RespirArt 2016
Mind eye di Olga Ziemska Parco d'arte RespirArt 2015 foto Eugenio Del Pero Latemar Dolomites
Mind Eye’s, installazione d’arte di Olga Ziemska, RespirArt 2015 PH Eugenio Del Pero
Il Giardino di Danae Installazione di Hidetoshi Nagasawa Parco d'arte RespirArt Val di Fiemme ph Federico Modica
Il Giardino di Danae, installazione d’arte con il porfido trentino creata dal gotha dell’arte Hidetoshi Nagasawa, RespirArt 2013  PH Federico Modica
Ouverture di Aldo Pallaro 2015b ph Federico Modica.jpg
Ouverture, installazione d’arte creata da Aldo Pallaro, RespirArt 2015, PH Federico Modica
Guardiano di emozioni di Giampaolo Osele FOTO Eugenio Del Pero RESPIRART
Guardiano di emozioni, installazione di Giampaolo Osele, RespirArt 2013, ospite di RespirArt 2016  PH Eugenio Del Pero
totem di Sandro Scalet foto Eugenio del Pero
RespirArt Day 2016 davanti all’opera Totem di Sandro Scalet, RespirArt 2014 PH Eugenio Del Pero
Aldo Pallaro e Maria Concetta Mattei RespirArt 2015 PH Eugenio Del Pero
Maria Concetta Mattei e Aldo Pallaro, RespirArt 2015 PH Eugenio Del Pero
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Quanta è buona l’arte con il vino, soprattutto se è quello di Eugenio Rosi

 

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