RespirArt 2018, 10a Manifestazione d’arte ambientale con Dulio Forte, Mariano Vasselai e Elio Vanzo

Duilio Forte crea Sleipnir a RespirArt foto Beatrice Calamari

La prima opera, creata a fine giugno 2018, per la 10a Manifestazione d’arte ambientale RespirArt: Sleipnir XLVII Latemar 2797, di Duilio Forte.

Un RespirArt Day con Maria Concetta Mattei

Sabato 28 luglio, ore 9.30, festa itinerante per ammirare le opere

della 10a Manifestazione d’Arte Ambientale RespirArt 2018

Nel Parco RespirArt, fra giugno e  luglio, 3 nuove installazioni d’arte si aggiungono alle 19 già presenti. Gli artisti ospiti della 10a Manifestazione d’arte ambientale RespirArt 2018 sono: Duilio Forte (italo-svedese), Mariano Vasselai (Panchià-TN) e Elio Vanzo (Cavalese-TN).

respirart pampeago fiemme 30.7.2016 by predazzoblog-014Le opere sono inaugurate da Maria Concetta Mattei, conduttrice del Tg2 e appassionata d’arte nella natura, sabato 28 luglio, dalle 9.30 alle 12.30, durante la festa itinerante RespirArt Day.

Il ritrovo è alle 9.30 davanti al Rifugio Agnello, quindi, una passeggiata guidata rivela le nuove opere, in compagnia degli artisti. L’evento si conclude con un aperitivo allo Chalet Caserina intorno alle 12.00. La risalita, la visita guidata e l’aperitivo sono gratuiti, con prenotazione obbligatoria al numero 335 1001938 (entro il 27 giugno).

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Work in progress dell’installazione di Duilio Forte “Sleipnir XLVII Latemar 2797”, fotografie di Eugenio Del Pero. 

Gli artisti RespirArt 2018

DUILIO FORTE

Artista e architetto italo-svedese, Duilio Forte esplora lo spazio naturale, antropico ma soprattutto poetico riportando nell’oggi la forza e l’esemplarità del mito per costruire l’avvento anacronistico di una nuova epoca: l’era ArkiZoic. La ricerca delle infinite identità di Sleipnir, il mitico cavallo di Odino dalle otto zampe della mitologia scandinava, è l’occasione per ripensare il rapporto tra uomo e natura, costruendo spazi sacri dove vivere un’esperienza più autentica del tempo. Le sue installazioni, fra archeologia e fantascienza, hanno interessato il New York Times e lo hanno portato due volte alla Biennale di Architettura di Venezia e alla XXI Triennale internazionale di Milano. Il suo bestiario immaginifico, che incrocia mito e hi-tech, ha la sua casa nel cuore di Milano, ai giardini Montanelli. Qui Duilio Forte sta ricostruendo, esattamente dov’era, lo zoo della città, popolandolo però di animali mitici, fantastici, estinti o anche “solo” sognati ma sempre tecnologici, affinché possano interagire con gli spettatori. I suoi esemplari di Sleipnir, che hanno conquistato anche Palazzo Carignano a Torino e il Vittoriale, ora scalano le Dolomiti. Il destriero di RespirArt “Sleipnir XLVII Latemar 2797”è stato creato alla fine di giugno 2018. Ad assistere l’artista Ivan Canal, Arianna nones e Piergiorgio Doliana (artista della 9a Manifestazione Respirart).

Duilio Forte 1

DULIO FORTE

 ELIO VANZO

Artista, scultore, curatore d’arte e direttore museale del Centro Arte Contemporanea di Cavalese dal 2007, Elio Vanzo scolpisce il legno e il bronzo. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera e ha insegnato discipline plastiche e storia dell’arte. Ha esposto in prestigiose location, fra cui Villa Litta a Milano, Galleria Pro Arte Salisburgo, Museo della Porziuncola di Assisi e Roccatederighi. Il suo talento, la sua passione per l’arte e il suo amore per i boschi lo hanno spinto recentemente a esplorare l’arte ambientale con Marco Nones all’Humus Park di Pordenone. La sua seconda installazione nella natura, prenderà forma a RespirArt. L’opera “Mediterraneo” coniuga il senso di un’arte arcaica con la tensione verso una modernità, per certi versi, irrisolta. Il pastore, che dialoga silenziosamente con il suo animale, richiama la tradizione fiemmese e un passato mai dimenticato. Lo sguardo dell’uomo vaga verso un orizzonte lontano, ma di certo a Sud, dove idealmente si colloca l’inizio di quella civiltà di cui noi siamo gli epigoni.

Elio Vanzo bn

ELIO VANZO

 

MARIANO VASSELAI

La formazione artistica di Mariano Vasselai parte da Ortisei, per poi proseguire a Firenze e approdare a Milano, all’Accademia di Brera. Dopo una significativa parentesi di insegnamento, si è dedicato totalmente all’attività di scultore. È stato presente, con le sue opere, in diverse mostre nazionali e internazionali, e ha realizzato numerose opere pubbliche.

La sua ispirazione è costantemente rivolta alla natura. L’amicizia con lo storico Italo Giordani, suo compaesano, che ha scritto le tragiche vicende dei processi alle “streghe”, celebrati in Val di Fiemme nel XVI secolo, lo hanno spinto a realizzare disegni e mostre sul  tema della stregoneria. Vasselai ricorda, quando, da bambino, la nonna lo intimoriva: “Se non fai il bravo arriva la Strega del Cornon”. Quella che lui riteneva una leggenda era invece un dato storico, terribilmente reale, fatto di torture e condanne, in seguito alle quali le presunte streghe venivano bruciate sul rogo. La sua opera “Il nodo della strega”, proprio al cospetto del monte Cornon, è una formula magica, un risarcimento simbolico dedicato a tutte le donne che sono state costrette a confessare crimini mai commessi.

Mariano Vasselai

MARIANO VASSELAI

Gli spettacoli RespirArt 2018

Il cuore del parco è il Teatro del Latemar, creato da Marco Nones davanti allo Chalet Caserina, dove il pubblico si dispone su cubi di larice fra cespugli di rododendri e mirtilli.

I concerti iniziano sempre alle 14.30. In caso di maltempo vengono spostati alla taverna dello Sport Hotel di Pampeago, alle 15.30.

Mercoledì 18 luglio, h. 14.30: CONCERTO di Eva Emingerova, fra jazz e swing con il George Gershwin Quartet.

Sabato 28 luglio, h. 9.30-12.30: RESPIRART DAY, festa itinerante con gli artisti della 10a Manifestazione d’arte ambientale RespirArt.

Giovedì 9 agosto, h. 14.30: CONCERTO Carlos Gardel Trio, leggende delle Dolomiti nella musica popolare trentina.

Giovedì 16 agosto, h. 14.30: CONCERTO del Campione nel Mondo di fisarmonica Gianluca Campi.

Giovedì 30 agosto, h. 14.30: CONCERTO Quartetto Waldner, un flauto, un violino, una viola e un violoncello su sfondo dolomitico.

Sabato 1 settembre, h. 14.30: SPETTACOLO TEATRALE Punta Emma di Mario Vanzo, con Andrea Brunello e il coro Demò Ousc.

Giovedì 6 settembre, h. 14.30: CONCERTO Mioswing, International swing travel, brani d’autore con il calore delle Marche.

Il Parco d’Arte RespirArt

RespirArt è uno dei più alti parchi d’arte al mondo. Si snoda fra le quote 2.000 e 2.200 a Pampeago di Tesero, in Val di Fiemme. Nato nel 2011 da un progetto della giornalista e curatrice d’arte Beatrice Calamari e dell’artista Marco Nones (premio d’arte Expo 2015 Fondazione Triulza), accompagna alla scoperta di installazioni artistiche che dialogano con i pascoli e le cime dolomitiche del Latemar, un territorio di incomparabile bellezza dichiarato dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità.

Nel giro ad anello di 3 km, fra il Rifugio Monte Agnello e lo Chalet Caserina, si affacciano opere d’arte ambientale create da artisti di fama internazionale, fra cui quella del gotha dell’arte giapponese Hidetoshi Nagasawa.

Il Parco è in continua evoluzione. Ogni anno, nuove installazioni vengono ad aggiungersi, mentre quelle più vecchie si lasciano modellare dagli agenti atmosferici oppure vengono travolte dalle abbondanti nevicate. Alcune installazioni sono visibili anche d’inverno dalla pista da sci Agnello dello Ski Center Latemar.

I bambini si divertono con giochi di legno ispirati alle installazioni d’arte, come il telefono senza fili, il labirinto, la corda che suona e le finestrelle colorate sul Latemar. Ad attenderli anche i laboratori del Rifugio Monte Agnello di Pampeago dedicati alla meteorologia (il mercoledì mattina) e alla cucina di montagna (il giovedì pomeriggio). Nel parco RespirArt prendono vita concerti, spettacoli e escursioni teatrali, come il racconto spettacolare intitolato “Non chiamatemi… El Krampus”, in scena ogni venerdì mattina, o “Cuccioli d’Om Selvadec crescono al Rifugio dai venti”, ogni martedì mattina.

Pampeago si apre a un’area naturalistica di notevole pregio con sentieri tematici ispirati alle Dolomiti: il Latemarium (raggiungibile con la seggiovia Latemar). RespirArt si trova nell’area Latemar.Art. Si raggiunge più rapidamente da Pampeago, con la seggiovia Agnello, ma anche da Predazzo e Obereggen.

LA FILOSOFIA: Il gesto creativo di “lasciare andare” opere d’arte nella natura invita ad affidarsi ai mutamenti e, quindi, alla vita stessa che è continua trasformazione. Gli agenti atmosferici non rovinano le opere, tutt’altro, essi le completano, plasmandole e mutandone i colori. RespirArt invita a RILASSARSI NELLA CONTINUA MUTEVOLEZZA della natura. Le sue opere permettono di riscoprire il senso di meraviglia, cogliendo il “nuovo” come un’opportunità irripetibile.

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Installazione di Giampaolo Osele, C’era una volta il mare – foto predazzoblog.it

SOSTENGONO RESPIRART: RespirArt è sostenuta dalla società di impianti di risalita Itap di Pampeago, in collaborazione con Magnifica Comunità di Fiemme, Azienda per il Turismo Val di Fiemme, Trentino Marketing e l’azienda leader mondiale nella produzione di scarpette d’arrampicata, scarponi per l’alta montagna e abbigliamento sportivo La Sportiva di Ziano. È fondamentale il contributo degli Hotel amici di RespirArt: il Beauty & Vital Hotel Maria di Carano, l’Hotel Olimpionico di Castello di Fiemme, il Park Hotel Azalea di Cavalese, l’Hotel La Roccia di Cavalese, l’Hotel Shandranj di Stava di Tesero e l’Hotel Scoiattolo di Pampeago.

Collaborano: il fotografo di Cavalese Eugenio Del Pero e il sindaco di Panchià Giuseppe Zorzi.

Il Giardino di Danae di Nagasawa foto di Graziano Bosin

Installazione di Hidetoshi Nagasawa, Il giardino di Danae, foto di Graziano Bosin

Acutis RespirArt 2017 foto Eugenio Del Pero

Installazione Acutis di Cosimo Allera, foto di Eugenio Del Pero

COME SI RAGGIUNGE RESPIRART: Dall’autostrada del Brennero A 22, uscire a “Egna-Ora” e prendere la direzione Val di Fiemme. Arrivati a Tesero, si svolta a sinistra per Pampeago. Dal parcheggio di Pampeago, conduce nel Parco d’Arte la seggiovia Agnello (aperta fino al 9 settembre, orari: 8.30-13.00 – 14.15-17.30). La seggiovia è gratuita per i possessori della FiemmE-motion Plus Card.

Per raggiungere RespirArt a piedi, si parcheggia davanti alla stazione della seggiovia Tresca di Pampeago e si imbocca il segnavia 514 in direzione Chalet Caserina.

Nel Parco sono presenti due baite dove è possibile gustare i prodotti tipici: il Rifugio Monte Agnello (tel. 0462 815030) e lo Chalet Caserina (cell. 342 1019098). Chi arriva in seggiovia incontra prima il Rifugio Agnello. Chi arriva a piedi incontra prima lo Chalet Caserina.

INFO
RespirArt Park – Pampeago, 
tel. 0462 813265

info@latemar.itrespirartgallery@gmail.com

www.latemar.itwww.respirart.com 

FB RespirArt 

LOGO RESPIRART

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